Alla vigilia di Portogallo-Croazia, Joao Felix ha parlato della situazione non semplice della sua nazionale. Il calciatore ha anche raccontato del suo rapporto con CR7.
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Sarà una sfida ad alta intensità quella ad attendere il Portogallo nei sedicesimi di finale del Mondiale. I lusitani - che non hanno iniziato il torneo nel migliore dei modi - affronteranno la Croazia, arrivata seconda nel suo girone dietro l'Inghilterra. Portavoce del Portogallo in conferenza stampa è stato Joao Felix, che ha affrontato vari temi, compreso il suo rapporto con Cristiano Ronaldo.
Joao Felix sul Portogallo: "Non siamo sfiduciati, il Mondiale è una competizione complicata"
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Sui dubbi dei tifosi portoghesi circa la spedizione della nazionale, l'ex calciatore del Milan ha detto: "Il fatto che abbiamo pareggiato due partite non significa che ci sia sfiducia o che siamo meno fiduciosi. È un Mondiale, tutte le partite sono complicate, anche le squadre che la gente pensa possano essere più facili o meno, finiscono per essere difficili". Felix però, si è detto fiducioso: "Abbiamo molta fiducia che vinceremo e faremo di tutto per passare al turno successivo".
Al calciatore è stato chiesto anche se Roberto Martinez deve mettere mano alla formazione, visto lo scarno pareggio contro la Colombia: "Questo spetta all'allenatore. Dalla prima alla seconda partita ci sono stati dei cambiamenti, ed è andata bene. Sembrava che tutto andasse bene, che tutto fosse perfetto. Ora, in questa terza partita non siamo stati bravi come nella seconda, ma non credo che siamo andati male. E se ci sono dei cambiamenti da fare, spetta all'allenatore analizzare la situazione e prendere la decisione finale".
Su CR7: "Un vantaggio averlo come compagno"
All'ex Benfica è stato chiesto anche del suo rapporto con Cristiano Ronaldo, compagno di nazionale ma anche all'Al Nassr. "Sì, giocare insieme per un anno è un periodo lungo, ti permette di conoscere bene il tuo compagno di squadra. Conoscevo già Cris per aver giocato con lui qui in Nazionale, ma giocare con lui per un anno intero all'Al Nassr è completamente diverso". Ha poi aggiunto: "Penso che formiamo un buon duo, ci conosciamo bene, lui conosce i miei movimenti, io conosco i suoi, lui sa dove mi piace ricevere la palla, io so dove e come gli piace riceverla, quindi penso che sì, sia un vantaggio giocare insieme, sia in Nazionale che all'Al Nassr".
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