lo Special One ammette il rammarico per il mancato arrivo di Rodri, che ha scelto il Barcellona

Rodri Barcellona

Il Camp Nou accoglie la nuova stella: ecco Rodri con la maglia del Barcellona!

Quando si siede in sala stampa, José Mourinho sa sempre come catturare l'attenzione dei cronisti e spostare l'asse della conversazione esattamente dove desidera. Alla vigilia dell'esordio in campionato contro l'Espanyol, il tecnico portoghese ha dovuto fare i conti con l'inevitabile domanda di mercato che scotta. Il nome sulla bocca di tutti è quello di Rodri, il centrocampista che mezza Europa avrebbe voluto ingaggiare e che, tra lo stupore generale della dirigenza blanca, ha finito per scegliere la destinazione blaugrana.

Il Real Madrid ci ha provato sul serio per portarlo nella capitale, su questo ci sono davvero pochi dubbi. E lo stesso allenatore non ha cercato scuse o giri di parole per addolcire la realtà dei fatti. Davanti ai microfoni, con quella tipica schiettezza ruvida che da sempre divide critica e tifosi, ha ammesso candidamente che l'esperto regista sarebbe stato la "classica ciliegina sulla torta" per completare la rosa. Sapeva perfettamente che un elemento con quel pedigree internazionale avrebbe alzato immediatamente il tasso tecnico di un centrocampo già fortissimo.

FC Schalke 04 v Real Madrid - Pre-Season Friendly

Abbondanza o rimpianto? Le certezze di Mourinho

Per perdere un obiettivo di questo calibro contro i rivali storici non basta di certo una spallata, ma Mourinho preferisce voltare pagina in fretta, puntando tutto sulla forza del gruppo che guida quotidianamente a Valdebebas. Da un lato riconosce apertamente il valore straordinario del giocatore, capace di garantire un salto di qualità notevole. Dall'altro, però, frena subito le voci che vorrebbero un Real Madrid in piena emergenza o bisognoso di rivoluzioni forzate nel cuore della manovra.

Real Madrid v Fiorentina - Pre-Season Friendly
KLAGENFURT, AUSTRIA - 1 AGOSTO: José Mourinho, allenatore del Real Madrid, parla con Arda Güler del Real Madrid durante l'amichevole pre-campionato tra Real Madrid e Fiorentina allo stadio Woerthersee il 1° agosto 2026 a Klagenfurt, Austria. (Photo by Christian Bruna/Getty Images)

"Non abbiamo carenze", ha ribadito con fermezza il tecnico portoghese, snocciolando con orgoglio nomi di primissima fascia come Tchouaméni, Camavinga, Valverde e menzionando persino la duttilità di Arda Güler, ritenuto perfettamente in grado di muoversi in quelle zone nevralgiche. La verità di mercato però racconta di un tentativo concreto che non è andato a buon fine. Soprattutto a causa della volontà del ragazzo di abbracciare il progetto catalano, suggellato dalle prime apparizioni pubbliche in maglia blaugrana.

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Ora la pressione si sposta interamente sul rettangolo di gioco. Il campionato è pronto a emettere i suoi primi verdetti e la rivalità tra Real e Barcellona promette scintille per l'intera stagione. Mourinho ha chiarito la sua posizione, mettendo al riparo i suoi ragazzi da qualsiasi alibi e dimostrando, ancora una volta, di saper gestire la tensione mediatica meglio di chiunque altro.

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