Nel documentario Netflix sulla sua carriera, José Mourinho lancia una frecciata a Pep Guardiola criticando la scelta di prendersi una pausa dal calcio
Mourinho si prende il Derby Eterno e le telecamere: lo Special One mostra il suo simbolo
José Mourinho torna a far parlare di sé. All'interno della docu-serie dedicata alla storia e alle tappe principali della grande carriera dello Special One, Mourinho è tornato al centro delle discussioni a seguito di alcune piccanti dichiarazioni che molti hanno interpretato come una stoccata diretta ad uno dei suoi storici rivali, Pep Guardiola.
Le parole di José Mourinho
Fresco di ritorno alla guida del Real Madrid, all'interno della serie su Netflix, José Mourinho ha dichiarato di avere ancora benzina nel serbatoio e di poter continuare ad allenare ad altissimi livelli per altri 10 anni: "Non riesco nemmeno a immaginare quando smetterò di allenare nel calcio. Dico altri 10 anni, ma forse anche di più. È divertente. Lo è stato, lo è e lo sarà sempre".
Continuando, il tecnico portoghese ha parlato della sua grande mentalità vincente: "Voglio vincere più titoli. Voglio vincere nuovi titoli. Voglio ripetere i titoli vinti. Voglio farlo in posti dove non sono mai stato. Voglio farlo in posti dove sono già stato. Il mio mondo è camminare in uno stadio di calcio con 50.000 o 90.000 tifosi. Questo è il mio mondo. Senza il calcio, non mi sento completo".
La frecciatina a Pep Guardiola
Successivamente, lo Special One si è lasciato andare ad un'affermazione che ha rapidamente fatto il giro del mondo, interpretata da tantissimi come una frecciatina al suo rivale di mille battaglie Pep Guardiola: "Alcuni ragazzi hanno bisogno di un anno sabbatico, cosa che detesto. Odio quella parola".🗣️ Mourinho se la tira a Guardiola: "Algunos necesitan un año sabático, para mi eso es ser débil"https://t.co/9IYVbV3gVN
— Mundo Deportivo (@mundodeportivo) August 10, 2026
Per poi rincarare la dose, dichiarando: "Per me, anno sabbatico significa debolezza. Non parlatemi di anni sabbatici. Non ho bisogno di riposare. Mi riposerò quando lui (indicando il cielo, ndr) deciderà di chiamarmi a sé".
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