In un'intervista rilasciata a EFL Voetbal, Noa Lang ha parlato esplicitamente del Napoli e della decisione di andare in Turchia con il Galatasaray.

Noa Lang, ala classe 1999 di nazionalità olandese, è arrivato al Napoli sotto la guida di Antonio Conte dopo una stagione di altissimo livello al PSV, con cui ha conquistato il campionato olandese e raggiunto gli ottavi di Champions League eliminando la Juventus di Thiago Motta ai playoff. Quest'anno nella finestra di mercato invernale si è trasferito in prestito al Galatasaray, segnando 2 gol e fornendo 3 assist ai compagni conquistando il titolo dopo aver trovato poco spazio in Italia, dove ha collezionato 27 presenze e 1 solo gol.

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Le dichiarazioni di Lang rilasciate a "EFL Voetbal"

Il suo obiettivo principale, come quello di molti calciatori in questa stagione, era quello di essere convocato dalla propria nazionale per i Mondiali di quest'estate, e nel suo trasferimento in Turchia ha trovato l'approvazione più importante, quella di Ronald Koeman, ct dell'Olanda: "Quando ho comunicato la mia decisione di andare al Galatasaray al nostro commissario tecnico della nazionale, Ronald Koeman, lui mi ha sostenuto pienamente. Conosceva il club, aveva visto alcune delle loro partite. Mi aveva persino avvertito in anticipo che il club era più grande di quanto mi aspettassi".

SSC Napoli v Hellas Verona FC - Serie A
NAPOLI, ITALIA - 07 GENNAIO: Noa Lang della SSC Napoli appare deluso durante la partita di Serie A tra SSC Napoli e Hellas Verona FC allo Stadio Diego Armando Maradona il 07 gennaio 2026 a Napoli, Italia. (Foto di Francesco Pecoraro/Getty Images)

Ha poi spiegato le motivazioni che l'hanno portato a lasciare l'Italia e Napoli: "Se un grande allenatore come Antonio Conte ti vuole, ci vai, ma a volte le cose vanno semplicemente come devono andare. Fin dall'inizio abbiamo giocato con un sistema che non prevedeva gli esterni d'attacco. Per questo motivo ho dovuto assumere un ruolo diverso da quello a cui ero stato abituato per tutta la vita. Questo non faceva proprio al caso mio".

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Chiudendo parlando dei particolari metodi di allenamento applicati da Antonio Conte, pur non essendosi pentito della sua scelta iniziale: "Non mi pento assolutamente della mia scelta. Ho vissuto sei mesi in cui ho imparato tanto. Anche solo la preparazione stagionale in montagna è stata un'esperienza importante. Tuttavia, io negli allenamenti ero abituato partitelle cinque contro cinque, esercitazioni di tiro e divertimento. Al Napoli non abbiamo visto il pallone per cinque giorni".

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