Il fuoriclasse del Santos ribadisce il suo addio alla Nazionale brasiliana. Neymar risponde a Lucas Moura e spegne i sogni per il Mondiale 2030
Lo stadio acclama il suo Re: ecco il rientro di Neymar
Il sipario scende per sempre sulla meravigliosa e tormentata storia d'amore tra Neymar e la maglia del Brasile. Il fuoriclasse verdeoro spegne ogni singola indiscrezione e annuncia la chiusura totale del capitolo Nazionale. La stella trentaquattrenne ha parlato a cuore aperto mercoledì scorso, subito dopo la schiacciante vittoria del suo Santos per 4-2 contro l'Universidad Central in Copa Sudamericana. L'attaccante, entrato in campo durante l'intervallo del match, ha risposto in modo perentorio alle recenti dichiarazioni del grande amico Lucas Moura. L'ex ala, nel corso di un'intervista al portale Esporte Record, aveva acceso l'entusiasmo dei tifosi confessando il forte desiderio di vedere O Ney in campo al Mondiale 2030 in Spagna, Portogallo e Marocco.
Brasile-Neymar, la risposta tagliente e l'orgoglio del campione
Il miglior marcatore della gloriosa storia della Seleçao, autore di ben 80 reti in 130 apparizioni complessive, straccia però questa romantica ipotesi. L'ex talento di Barcellona e PSG aveva già annunciato il ritiro internazionale subito dopo la bruciante eliminazione contro la Norvegia agli ottavi di finale del Mondiale 2026. Oggi ribadisce il concetto ai microfoni di UOL Esporte con parole inequivocabili: "Ringrazio Lucas Moura, ma questo non accadrà". Il numero 10 del Santos rivendica con immenso orgoglio il proprio percorso: "Penso che il mio momento di gloria nella nazionale brasiliana sia già passato. Lì ho scritto una pagina di storia e ne sono molto felice. Ho vissuto tante cose. Ho dato tutto il mio cuore e tutta la mia vita, ho sempre lottato per la maglia gialla, ma credo di non averne più voglia".
Il miracolo di Ancelotti e l'amaro finale
L'epilogo lascia indubbiamente un sapore amaro in bocca a tutti gli appassionati. I continui infortuni hanno bersagliato Neymar durante le ultime stagioni, ma il fuoriclasse aveva compiuto un vero e proprio miracolo agonistico. L'attaccante aveva infatti convinto il commissario tecnico Carlo Ancelotti a convocarlo per la spedizione americana del 2026, tenendo un'intera nazione con il fiato sospeso.La sfortuna ha però bussato nuovamente alla sua porta. Un grave problema al polpaccio, patito all'inizio del torneo, ha distrutto i sogni di gloria del fenomenale artista di un metro e settantacinque. L'idolo verdeoro ha racimolato appena due brevi spezzoni di gara. Prima ha partecipato alla vittoria per 3-0 contro la Scozia nei gironi, poi ha vissuto la tragica eliminazione contro la Norvegia del ciclone Erling Haaland. In quel drammatico ottavo di finale, Neymar ha trasformato il rigore della bandiera nel tempo di recupero, fissando il risultato sull'1-2 e segnando l'ultima, malinconica, rete della sua straordinaria epopea con i colori del Brasile.
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