River costruisce, pareggia con Galván ma viene punito nel finale da Blondel. Otamendi non nasconde la frustrazione dopo il ko al Monumental.

Un pazzo tifoso del River Plate si è fatto tatuare 300 volte lo stemma del club (Fonte Video Account X Tendencias en Argentina)

River Plate, il tifoso più pazzo di sempre si è tatuato 300 volte lo stemma del club

River ha cercato il pareggio fino alla fine, ma dal Monumental è uscito Huracán con i tre punti. Il 2-1 della decima giornata della Zona B del Torneo Clausura ha lasciato molta amarezza a Nicolás Otamendi, che nel post partita ha analizzato una sconfitta difficile da accettare per il modo in cui è maturata.

Nel calcio contano i risultati. Abbiamo perso ingiustamente una partita in cui abbiamo creato occasioni, abbiamo spinto in avanti, siamo stati pazienti”, ha dichiarato il capitano del River. Una lettura che parte dal gioco prodotto dal Millonario e arriva inevitabilmente agli episodi che hanno deciso la serata.

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River rincorre, Galván pareggia ma Blondel decide la partita

Huracán ha trovato il vantaggio con Óscar Cortés, costringendo River a inseguire. La squadra di casa ha aumentato la pressione nella ripresa e al 19’ ha trovato l’1-1 con Tomás Galván, servito da Ángel Correa. Poco prima era stato annullato per fuorigioco anche un gol a Sebastián Driussi.

Il pareggio sembrava aver rimesso River nelle condizioni di completare la rimonta, ma al 34’ del secondo tempo Lucas Blondel ha riportato avanti Huracán. Da quel momento il Millonario ha continuato ad attaccare, costruendo altre occasioni con Driussi, Arambarri, Quarta e Correa, senza però trovare il 2-2.

È proprio sulla distanza tra quanto creato e il risultato finale che si concentra Otamendi: “Alla fine, nella disperazione di raggiungere la porta avversaria, sono iniziate le imprecisioni, ma abbiamo creato occasioni fino alla fine, abbiamo avuto grandi opportunità, abbiamo pareggiato e abbiamo continuato a spingere”.

Otamendi: “In due palle di me*** ci segnano”

Il capitano del River non ha nascosto la rabbia per il modo in cui Huracán è riuscito a sfruttare gli episodi favorevoli: “Ci segnano con due azioni davvero di me***, il risultato è diverso e annulla tutto quello che abbiamo fatto”, ha aggiunto Otamendi.
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Parole che sintetizzano bene la serata del River: tanto possesso offensivo, diverse conclusioni e il pareggio trovato nella ripresa, ma due situazioni pagate a caro prezzo. Huracán, invece, ha saputo resistere alla pressione e colpire nuovamente nel momento decisivo. Per il Globo si tratta della seconda vittoria consecutiva dopo quella ottenuta contro il Racing. Il successo al Monumental permette così alla squadra di dare continuità al proprio momento nel Clausura, mentre River deve fare i conti con una sconfitta maturata proprio quando sembrava aver rimesso in equilibrio la partita.

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Huracán punge River anche sui social

La vittoria al Monumental è proseguita anche fuori dal campo. Dopo il 2-1, l’account ufficiale di Huracán ha pubblicato le immagini dei festeggiamenti accompagnandole dalla frase: “No me la container”. Il riferimento è alla vicenda dei giocatori del River separati dal gruppo nei mesi scorsi e costretti ad allenarsi in una zona del centro sportivo di Cantilo dove erano presenti anche alcuni container. Huracán ha trasformato così il classico “no me la contés” in uno sfottò diretto al Millonario, aggiungendo un altro capitolo alla serata già amara della squadra di casa.

Cosa aspetta ora River e Huracán

Il calendario concederà a River una pausa particolare. La gara dell’undicesima giornata contro il Sarmiento verrà infatti posticipata e il prossimo impegno sarà alla dodicesima giornata, in casa contro Estudiantes de Río Cuarto. Huracán tornerà invece in campo contro Aldosivi.

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BUENOS AIRES, ARGENTINA - 19 SETTEMBRE: Nicolas Otamendi (R) e Fausto Vera di River Plate reagiscono alla fine di una partita del Torneo Clausura Mercado Libre 2026 tra River Plate e Huracan all'Estadio Monumental Antonio V. Liberti il 19 settembre 2026 a Buenos Aires, Argentina. (Foto di Marcos Brindicci/Getty Images)

Al Monumental resta soprattutto la sensazione raccontata da Otamendi nel post partita: River ha costruito abbastanza per provare a cambiare il risultato, ma Huracán ha sfruttato meglio gli episodi che hanno indirizzato la gara.

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