Una scelta molto particolare quella dell'estremo difensore della Repubblica Ceca che la spiega tra nostalgia ed emozioni.

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Festa PSV, sorpresa Dumfries: l'olandese spunta in...videochiamata

Matěj Kovar ricomincia dal PSV. Dopo la parentesi poco fortunata con il Bayer Leverkusen, 32 presenze in due anni in Germania, il portiere ceco si è ufficialmente trasferito alla corte dei Campioni d'Olanda in carica. A destare curiosità, la scelta di maglia del 25enne portiere ceco, che ha optato per la numero 32. Proprio il classe 2000 ha spiegato il motivo di questa scelta.

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Matej Kovar con la maglia della Repubblica Ceca. (Photo by Dan Mullan/Getty Images)

PSV, Kovar sceglie la numero 32: "Senso di solidità e affidabilità"

Il PSV ha nelle ultime ore presentato il loro nuovo portiere, ovvero Matěj Kovar. Classe 2000, l'estremo difensore è stato acquistato dal Bayer Leverkusen in prestito con diritto di riscatto. Prima di approdare in Germania, il portiere della Repubblica Ceca ha vestito le maglie di Manchester United e Sparta Praga, con il quale ha vinto il Campionato ceco nel 2023: "Per cominciare, ho ricevuto un’accoglienza fantastica - ha esordito il 25 enne dopo la firma del contratto - Fin dal primo minuto ho sentito entusiasmo e sono convinto che questo sia l’ambiente ideale per crescere come calciatore e come persona. Mi sento subito a mio agio e al sicuro".
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Siamo molto contenti di questo trasferimento – ha dichiarato Earnest Stewart, direttore dell’area sportiva del PSV - Seguiamo Matej da molto tempo. È un portiere affidabile, abile con entrambi i piedi e capace anche nel gioco con la palla. Insieme a Nick Olij, si giocherà il posto da titolare. Per quanto ci riguarda, abbiamo due portieri di altissimo livello.”

A incuriosire è stata la scelta del numero di maglia, il 32. Una decisione che Kovar ha spiegato con il sorriso, citando l'ex portiere del Milan Christian Abbiati: "Non c’è un significato particolare dietro questa scelta. Il numero 1 e il mio vecchio 17 erano già occupati. Ricordo che Christian Abbiati, l’ex portiere del Milan, ha giocato con il 32. Per me quel numero ha sempre trasmesso un senso di solidità e affidabilità".

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