Arjen Robben, ex stella del Bayern Monaco, è finito al centro di una polemica per aver scatenato una lite con un arbitro ed un presentatore TV. La discussione tra i tre è avvenuta durante una partita dell'Under 14 del Groningen di cui l'olandese è allenatore e nella quale gioca anche suo figlio Kai.
L'ACCADUTO
Robben fuori controllo: rissa con un arbitro e un presentatore TV alla partita del figlio


La furia di Robben
—Robben è sempre stato un calciatore di quelli che lascia tutto in campo per la maglia, e sembra avere lo stesso istinto anche da allenatore. Durante la partita tra le Under 14 di Groningen e Victoria però, l'ex ala del Bayern Monaco si è lasciato andare un po' troppo. Dalle immagini televisive infatti, si vede Robben discutere animatamente prima con l'arbitro Jan Faessen, e successivamente avere un diverbio con Wilfred Genee. Genee, noto presentatore in Olanda, era alla partita poiché suo figlio Luca gioca nelle giovanili del Victoria.

Stando a quando riportato da Faessen, Robben sarebbe scattato per una rimessa dal fondo trasformata in calcio d'angolo per gli avversari. "Inizialmente avevo assegnato un rinvio dal fondo, poi un calcio d’angolo. Pensavo di aver preso la decisione giusta e anche il guardalinee era d’accordo. Da quell’azione non è nato alcun gol, quindi non è stato decisivo". Poi ha continuato: "Avevo chiesto a Robben un selfie prima del calcio d’inizio, ma lui mi ha detto: ‘Facciamolo dopo, altrimenti la gente parlerà'". Selfie che non ha più avuto modo di fare per quanto accaduto.
Alle parole di Faessen si aggiungono quelle di Genee, che ha parlato dell'episodio alla trasmissione Vandaag Inside. "La squadra di mio figlio era avanti 1-0 all’intervallo e Robben era molto arrabbiato per l’assegnazione di un rinvio dal fondo. Ha passato tutto il primo tempo a insultare l’arbitro". Il conduttore è sceso in campo per prendere le parti dell'arbitro: "Mi sono avvicinato per dirgli di non mettere così tanta pressione su quell’uomo. Gli ho detto di non agitarsi così tanto".
Ma la reazione di Robben è stata eccessiva: "Lui mi ha dato una spinta e mi ha dato dell’idiota. All’inizio pensavo stesse scherzando. Ero molto sorpreso, e anche l’arbitro era un po’ scioccato da tutte quelle urla". Ma, secondo Genee, Robben ha continuato a protestare anche per il resto della gara: "Nel secondo tempo, Robben è corso di nuovo in campo e ha continuato a protestare con l’arbitro così a lungo che alla fine è stato annullato un gol alla nostra squadra".
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Il comunicato del Groningen
—Il Groningen ha deciso di prendere le parti dell'attuale allenatore con un comunicato ufficiale. "L’FC Groningen ritiene necessario rispondere alle accuse rivolte al nostro collaboratore Arjen Robben da Wilfred Genee. Il club nega che Arjen abbia maltrattato l’arbitro durante o intorno alla partita, circostanza che è stata confermata dallo stesso direttore di gara". Secondo il club olandese, la presenza di Genee in campo non è giustificabile, visto che i genitori dei giovani calciatori non sono autorizzati. "Durante l’intervallo era impegnato in una conversazione con l’arbitro, durante la quale Wilfred Genee– presente come genitore – si è intromesso senza essere invitato, dopo essere già entrato in campo senza autorizzazione durante il riscaldamento".
Il club prende totalmente le parti di Robben: "Come club calcistici, riconosciamo insieme alla KNVB che l’interferenza dei genitori a bordo campo rappresenta un problema ricorrente e indesiderabile. Poiché si trattava di una conversazione personale tra allenatore e arbitro, riteniamo che i genitori non dovrebbero interferire". Per il club, la questione è da considerare chiusa: "Dato che, a nostro avviso, Arjen non ha fatto nulla di scorretto, consideriamo la questione chiusa. Arjen ci ha comunicato di non voler dedicare ulteriore attenzione alla vicenda e di essere completamente concentrato sul suo ruolo di allenatore".
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