Prima la caduta a picco, ora il risorgimento: Roberto Carlos racconta la sua parabola e lancia un messaggio ai più piccoli
Attenzione, tira Roberto Carlos: e in barriera tutti si spostano!
Ospite d'onore al Portugal Football Summit, Roberto Carlos, l'ex straordinario terzino di Real Madrid e Brasile, con una parentesi non fortunata all'Inter, ha raccontato di avere un piano su come sfruttare la propria immagine e trarne più profitto possibile, una volta ritiratosi, già da giocatore, pur dovendo fare i conti con un disastro finanziario.
Raccogliere i frutti
Roberto Carlos non è stato soltanto uno dei migliori terzini della sua generazione, ma uno dei primi calciatori iconici e riconoscibili del ventunesimo secolo. Le punizioni calciate a 150 km/h con un effetto che solo lui era in grado di dare, la vittoria del quinto e, al momento, ultimo Mondiale con il Brasile nel 2002, volto nella copertina di FIFA 2003 e testimonial Nike hanno alimentato la sua leggenda.
Oggi è l'ambassador globale per il Real Madrid, club in cui ha militato dal 1996 al 2007, vincendo tre Champions League e volto della FIFA: "Ho sempre pensato ai piani futuri dopo la mia carriera da giocatore. Si tratta di costruire una storia come giocatore e sfruttare la propria immagine. Quando ho deciso di lasciare il calcio, avevo già il patentino di direttore sportivo e lavoravo con molti marchi".
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La crisi
Il brasiliano ha raccontato di come tutti i suoi sacrifici, lungo il corso di una carriera ventennale, siano andati in fumo per colpa delle persone che lo circondavano: "Ho avuto problemi con persone che hanno prosciugato il mio conto. A causa del mio ex agente e problemi familiari, ho perso il 99% di tutto ciò che avevo guadagnato nel calcio. Ho commesso degli errori e, pertanto, chiedo ai più piccoli di non fare lo stesso. Un giovedì andai a dormire a mezzanotte e, il venerdì, ricevetti una pila di documenti di cui non conoscevo l'esistenza. È stato allora che ho perso tutta la mia storia". Oggi, fortunatamente, il campione verdeoro è tornato a sorridere.© RIPRODUZIONE RISERVATA