Il fuoriclasse argentino ha comunque messo la firma al match, con una fantastica punizione dai 25 metri

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L'Argentina continua a farla da padrone in questo Mondiale. L'albiceleste ha chiuso a punteggio pieno il proprio girone: la vittoria contro la Giordania ha dato ulteriore conferma dello strapotere degli uomini di Scaloni. Ad inizio match, aveva destato perplessità la scelta di mettere Messi in panchina. Nulla di allarmante: come detto dallo stesso Scaloni in conferenza, sarebbe stato lo stesso Lionel a decidere di dare spazio anche ad altri elementi in rosa. Poi, comunque, gli è bastato poco per firmare il suo 6 gol in questo Mondiale: una punizione ha messo il punto definitivo sulla partita, chiudendo il match con il 3-1 finale.

Scaloni Messi

Argentina, Scaloni: "Messi non pensa ai record"

Al termine della vittoria per 3-1 sulla Giordania all'AT&T Stadium di Arlington, Scaloni ha spiegato i motivi della scelta di lasciare inizialmente in panchina Lionel Messi, sottolineando come la decisione sia stata condivisa con il capitano argentino. "Messi avrebbe potuto giocare 90 minuti e, senza voler mancare di rispetto all'avversario, forse consolidare ulteriormente il suo status di leggenda. Ma ha preferito dare spazio ai suoi compagni", ha dichiarato il commissario tecnico in conferenza stampa. Un gesto che, secondo Scaloni, dimostra ancora una volta la mentalità del numero dieci: "Ha preferito pensare al futuro e questo dice molto di lui. Non è concentrato su quei numeri di cui tutti parlano e sono felice che abbia preso questa decisione".

Messi Mondiali
BUENOS AIRES, ARGENTINA - 4 SETTEMBRE: Lionel Messi dell'Argentina festeggia dopo aver segnato il terzo gol della squadra durante la partita di qualificazione sudamericana ai Mondiali FIFA 2026 tra Argentina e Venezuela allo Stadio Más Monumental Antonio Vespucio Liberti il 4 settembre 2025 a Buenos Aires, Argentina. (Foto di Marcelo Endelli/Getty Images)

Archiviata la fase a gironi con tre vittorie su tre, l'Argentina è ora attesa dalla sfida dei sedicesimi di finale contro Capo Verde, in programma venerdì a Miami. Scaloni, però, ha invitato tutti a non sottovalutare l'avversario. "Sono una buona squadra, veloce e con qualità. Ci renderanno le cose difficili", ha spiegato il ct, ricordando il percorso dei prossimi rivali. "Hanno già messo in difficoltà la Spagna, che è una delle favorite. Anche Uruguay e Arabia Saudita non sono riusciti a batterli. Sarebbe una bugia dire che non sono un avversario complicato. Dovremo affrontare la partita con grande rispetto e con la massima concentrazione".

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