Tre calciatrici hanno condiviso la loro esperienza con il quotidiano MARCA: il calcio femminile necessità di più visibilità

Spagna

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Le AFE FutFem Sessions (evento a cui prendono parte calciatrici senza squadra) è arrivata alla sua terza edizione. L'evento è diventato un punto d'incontro per 24 calciatrici in cerca di opportunità e, soprattutto, di uno spazio in cui sentirsi professioniste. Aroa Segura, Arián Mora, Alicia Granados e Sara Wilches, condividono esperienze diverse, ma sono d'accordo su una richiesta: il calcio femminile ha bisogno di maggiore visibilità e di maggiori opportunità.

Spagna, il calcio femminile non ci sta: "Vogliamo maggiori opportunità"

Nonostante il grande momento che sta vivendo il calcio spagnolo, alimentato con le vittorie dell'Europeo U19 e del Mondiale, ci sono ancora diversi buchi da tappare. Stiamo parlando della situazione relativa al calcio femminile. Come riporta il quotidiano MARCA, proprio di questo si è parlato durante l'evento AFE FutFem Sessions. A prendersi la scena sono state quattro giocatrici: Aroa Segura, Arián Mora, Alicia Granados e Sara Wilches, la cui richiesta non si potrebbe esprimere in diverse parole: maggiori opportunità.
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Il calcio spagnolo femminile nelle ultime stagioni ha registrato grandi numeri sul suolo iberico, arrivando anche più volte a fare registrare il tutto esaurito. Soprattutto nel caso del Barcellona, la squadra al momento più rappresentativa. Tuttavia le calciatrici non sembrano ancora godere dei diritti che meritano: non si sentono ancora al pari del calcio maschile, tanto che più di qualcuna si trova attualmente senza contratto.

Sono arrivata con degli obiettivi specifici: migliorare individualmente, prepararmi per la stagione e anche godermi l'esperienza, che credo sia una grande opportunità, spiega Aroa Segura. La calciatrice sottolinea in particolare il modo in cui è stata trattata. "Mi sono sentita una professionista, onestamente. Ci trattano come una di loro, dalla dieta e dall'allenamento ai periodi di riposo. Si prendono davvero cura di noi. Ma ancora siamo indietro rispetto al calcio maschile".

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Alexia Putellas del Barcellona festeggia a fine partita dopo la vittoria della sua squadra durante l'andata delle semifinali di UEFA Champions League femminile tra Barcellona e Chelsea FC Women allo stadio Johan Cruyff, il 20 aprile 2025 a Barcellona, ​​Spagna. (Foto di David Ramos/Getty Images)

Le quattro calciatrici, infatti, concordano sul fatto che trovare opportunità sia più difficile nel calcio femminile. Alicia Granados individua direttamente la radice del problema: "Non ha la stessa visibilità del calcio maschile". Per lei, la soluzione sta nel promuovere iniziative come le AFE Sessions. "Aumenterei il numero di queste sessioni, soprattutto perché permettono di trovare una squadra".

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