La dura critica di José Altafini all'ex rossonero Rafael Leao

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Il debutto stagionale in Europa League del Milan non è andato come sperato. Nella serata di ieri, i rossoneri sono caduti a San Siro sotto i colpi di un Benfica più determinato, ordinato e cinico, rendendo amara la serata del popolo milanista. Presente alla partita anche uno che un Milan-Benfica, ben più importante, l'ha già giocato e anche deciso con una storica doppietta (in rimonta) nella finale di Coppa dei Campioni del 1963, ovvero José Altafini. L'eroe della prima storica conquista europea del Diavolo, recentemente è tornato proprio a commentare la situazione dei rossoneri e, tra i tanti argomenti trattati, non ha risparmiato un'aspra critica all'ex rossonero, ora in maglia Galatasaray, Rafael Leao.

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José Altafini ricorda la finale di Coppa dei Campioni 1963

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport in occasione di Milan-Benfica, José Altafini ha dapprima raccontato la grande notte di Wembley del '63 tra il suo Milan e il Benfica di Eusebio: "Come vincemmo la Coppa dei Campioni del 1963? Perché Cesare Maldini, come detto tante volte, decise in campo di cambiare la marcatura su Eusebio, il quale stava facendo impazzire Benitez. Rocco dalla panchina non riusciva a comunicare con noi e Maldini, quasi come un allenatore, decise di spostare Trapattoni su di lui. In più, perché il Benfica giocò in 10 per tanto tempo a causa di un infortunio".

Alla domanda sul ricordo di quella storica serata londinese, l'ex leggenda rossonera ha risposto: "No, nessun ricordo. Potrei dire che un tifoso mi tolse la maglia a fine partita, mentre le scarpe non si sa. Ho ancora un durone al polpaccio per un contrasto con Humberto che non è ancora andato via, anche se allora trascorsi tutta la sera con il ghiaccio, senza festeggiare. A fine gara, ricordo un lungo abbraccio con Rocco. Gli dissi che ero molto contento per lui, poiché ero a conoscenza del fatto che avrebbe lasciato il Milan".

"Ero stufo di vedere Leao"

Riavvolgendo il nastro fino ai nostri giorni, Altafini è tornato su uno degli argomenti più caldi e discussi dell'estate rossonera: l'addio di Rafael Leao. Tuttavia, l'ex calciatore brasiliano naturalizzato italiano non ha usato mezzi termini per esprimere il suo parere sull'ex n.10 rossonero, ora in forza al Galatasaray: "L'addio di Leao? Ero stufo di vederlo, sembra che scenda in campo per farti un favore".

Altafini, Leao
MILANO, ITALIA - 16 SETTEMBRE: L'ex calciatore José Altafini assiste alla partita della prima giornata della fase campionato della UEFA Europa League 2026/27 tra AC Milan e SL Benfica allo stadio San Siro, il 16 settembre 2026 a Milano, Italia. (Foto di Sara Cavallini/AC Milan via Getty Images)

Infine, l'ex grande attaccante del Milan ha chiuso il suo intervento commentando l'inizio di stagione del nuovo centravanti rossonero Gonçalo Ramos: "Sicuramente non ha colpe in partite come Juventus-Milan, non ha ricevuto una sola giocata da un compagno di squadra. Capitava anche a me, e ricevevo critiche. Se scendessi in campo oggi, mi sposterei per il campo, in serate così mi muoverei più come un'ala o più indietro. Anche se ai miei tempi, non si faceva".

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