La Prefettura di Udine ha vietato la vendita dei biglietti della sfida di Coppa Italia ai residenti del Veneziano: pesa il precedente nel febbraio del 2025
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La sfida di Coppa Italia tra Udinese e Venezia si giocherà il prossimo 2 settembre, ma senza la presenza dei tifosi lagunari. Una decisione legata soprattutto alla sicurezza e ad una rivalità che, nell'ultimo confronto a Udine, era già sfociata in gravi episodi di violenza.
Il divieto della Prefettura di Udine
Stando a quanto riportato dall'ANSA, la Prefettura di Udine ha disposto il divieto di vendita dei biglietti della partita ai residenti nella provincia di Venezia per la sfida di Coppa Italia contro i veneti, in programma mercoledì 2 settembre alle ore 18 presso il Bluenergy Stadium di Udine. Il provvedimento, adottato il 20 agosto, è stato emanato in esecuzione della determinazione del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, che ha classificato l'incontro come caratterizzato da "elevati profili di rischio", ha scritto la Prefettura. La misura riguarda quindi i tifosi residenti nel Veneziano e impedisce loro di acquistare i biglietti per assistere alla partita. L'Udinese, inoltre, aveva già comunicato che, per la gara, il settore ospiti sarebbe stato disponibile al prezzo di 15 euro, precisando però il divieto imposto dalle autorità.
Il precedente che ha fatto scattare l'allarme
Alla base della decisione c'è soprattutto quanto accaduto il 1 febbraio 2025, dopo un precedente Udinese-Venezia di campionato. Un gruppo di circa cinquanta ultras dell'Udinese, affiancato da supporter del Salisburgo legati ai friulani da un gemellaggio, assaltò alla stazione di Basiliano il treno diretto a Venezia con circa 1200 tifosi lagunari a bordo. Due persone rimasero ferite e trasportate in ospedale, portando all'intervento delle forze dell'ordine, che arrestarono otto persone, tra cui cinque austriaci e un bosniaco residenti in Austria, oltre a due tifosi residenti a Udine. Le accuse comprendevano blocco ferroviario, rissa aggravata, resistenza a pubblico ufficiale e utilizzo di materiale pirotecnico e bastoni: nei giorni successivi furono inoltre disposti Daspo di cinque anni per gli otto individui fermati.Udinese-Venezia sarà dunque una gara da dentro o fuori, ma lontana dagli spalti mancherà una componente importante del confronto: i sostenitori veneziani. Il provvedimento nasce da una scelta preventiva delle autorità, con l'obiettivo dichiarato di ridurre rischi e facilitare la gestione dell'ordine pubblico,
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