L'ex Milan sottolinea i metodi di allenamento del tecnico, del significato del derby della Capitale e dell'importanza dei giovani all'estero.

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La Roma si prepara a vivere una stagione da protagonista dopo aver centrato clamorosamente un posto in Champions League nell'ultima giornata di campionato. Un traguardo conquistato grazie al lavoro di Gian Piero Gasperini e una squadra che è cresciuta partita dopo partita. Tra i protagonisti indiscussi di questo percorso c'è senza dubbio Bryan Cristante, diventato una delle pedine fondamentali nello scacchiere del tecnico piemontese. A tal proposito, in un'intervista concessa ai microfoni di SportWeek, il centrocampista ha parlato dell'importanza del tecnico, del significato del derby di Roma e della Nazionale Italiana.

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Cristante e gli elogi a Gasperini

Bryan Cristante è diventato uno dei pilastri storici del Club, entrando ufficialmente nella top 10 dei giocatori con più presenze nella Roma. Per il centrocampista sono 365 le presenze condite da 18 gol e 22 assist. Dopo essere esploso nell'Atalanta, grazie anche al lavoro di Gasperini, l'ex Benfica è diventato un vero e proprio leader del centrocampo romanista.

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VERONA, ITALIA – 24 maggio 2026: L’allenatore della Roma Gian Piero Gasperini festeggia la vittoria dopo la partita di Serie A tra Hellas Verona e Roma, disputata allo Stadio Marcantonio Bentegodi il 24 maggio 2026 a Verona, Italia. (Photo by Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images)

Tra gli argomenti affrontati dal centrocampista c'è stato naturalmente il rapporto con Gasperini, allenatore con il quale aveva già condiviso un'esperienza all'Atalanta. Cristante ha sottolineato come il tecnico abbia un'identità di gioco ben precisa e sia capace di trasmettere immediatamente le proprie idee:"Il mister è uno duro, tosto, ti fa capire subito cosa vuole da te, non gli importa se tu sei cinese, inglese, si fa capire. Cerca di trarre sempre il meglio da ogni singolo giocatore, subito ti entra nella testa, ha questa capacità che in pochi anni".

L'ex Milan ha speigato il calcio che il tecnico piemontese cerca di esprimere. La sua idea è quella di proporre un gioco a ritmi elevati, aggressività e continui movimenti, che richiede enorme dispendio fisico ma che, allo stesso tempo, permette ai giocatori di esprimersi al meglio:"Il mister cerca di farti capire subito il suo gioco, vuole alta intensità, dobbiamo essere sempre sul pezzo, vuole che facciamo tanti gol, che corri. Il suo metodo di lavoro richiede tanto sacrificio, ma ci fa divertire tantissimo e riusciamo tutti ad esprimerci al meglio".

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Il significato del derby e la Nazionale

Durante la sua intervista, Cristante ha ricordato il suo primo impatto con l'ambiente romano, spiegando come fin dal suo arrivo gli sia stato fatto capire il valore della stracittadina contro la Lazio. Per il centrocampista, il derby rappresenta una partia diversa dalle altre che va ben oltre il risultato sportivo:"Già dal primo momento mi hanno fatto capire l'importanza del derby, è una partita diversa, con un sapore particolare, che non vale solo tre punti. Qui a Roma vivono anche per questo".

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BERLINO, GERMANIA – 29 giugno 2024: Bryan Cristante dell’Italia controlla il pallone durante la partita degli ottavi di finale di UEFA EURO 2024 tra Svizzera e Italia, disputata all’Olympiastadion il 29 giugno 2024 a Berlino, Germania. (Photo by Alex Grimm/Getty Images)

Infine, il giallorosso si è soffermato anche sul tema della crescita dei giovani calciatori italiani, prendendo spunto proprio dalla sua esperienza in Portogallo. Secondo Cristante, scegliere un percorso all'estero può rappresentare una vera opportunità per crescere e maturare più rapidamente:"Secondo me fare esperienza all'estero può farti crescere davvero tanto, sono stato io il primo ad andarmene in Portogallo. Più ne mandiamo, più usciremo da questo momento buio anche in Nazionale. Andare a giocare all'estero ti apre la mente, ti fa fare esperienze diversa, ti aiuta molto e maturi sicuramente molto prima".

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