La lettera scritta dall'esterno colombiano

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Juan Cuadrado ha passato una vita in Italia e adesso a quasi 40 anni è arrivato il momento di tornare a casa, dove ad aspettarlo c'è il Millonarios, club storico del massimo campionato colombiano. La prima avventura italiana fu all'Udinese, con cui giocò 24 partite tra il 2009 e il 2011. Poi il Lecce, con cui fece finalmente notare il suo talento di livello superiore giocando con maggiore continuità (33 presenze, 3 gol e 2 assist), ma il vero salto lo fece con la Fiorentina, con cui giocò dal 2012 al gennaio 2015 (106 partite, 26 gol e 20 assist) prima di approdare al Chelsea, dove l'esperienza non fu delle migliori. L'anno successivo arrivò la Juventus, che già da tempo lo seguiva e, sotto la guida di Massimiliano Allegri, riuscì a dare il meglio di sé.

Juventus v Hellas Verona FC - Serie A

Da lì 5 campionati consecutivi, 4 Coppe Italia e 2 Supercoppe italiane e oltre 300 presenze in bianconero dove contribuì al ciclo vincente più lungo mai visto nella storia del nostro calcio.

La lettera di Cuadrado: saluto speciale per la Juventus

Un rapporto quasi rovinato quello tra "Panita" e i suoi tifosi per via del suo trasferimento a parametro zero ai rivali di sempre dell'Inter nel 2023, ma lui non sembra aver dimenticato niente nonostante tutti i fischi ricevuti ogni volta che è tornato da avversario allo Juventus Stadium anche con le maglie anche di Atalanta e Pisa. Nella lettera infatti ringrazia tutte le squadre, ma evidenzia proprio la Juventus che per anni è stata la sua casa, pubblicando anche una sfilza di foto in bianconero a rafforzare ciò che ha scritto.

Juventus FC v FC Internazionale - Serie A
TORINO, ITALIA - 05 FEBBRAIO: Juan Cuadrado della Juventus FC festeggia dopo aver segnato il gol del vantaggio durante la partita di Serie A tra Juventus FC e FC Internazionale allo Juventus Stadium il 5 febbraio 2017 a Torino, Italia. (Foto di Valerio Pennicino/Getty Images)

Comprensibile dare importanza a una storia così grande e ricca di successi come la sua in bianconero, dove per anni è stato tra i migliori al mondo nel suo ruolo ed è stato così fortemente amato da tutti per la persona oltre il giocatore, e che una scelta puramente professionale non potrà mai cambiare nonostante i fischi e gli insulti ricevuti negli ultimi 3 anni.

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Ecco il suo saluto pubblicato nei profili social:
"Dopo quasi 20 anni in Europa, non so cosa scrivere. Semplicemente grazie a ogni club che mi ha permesso di crescere come giocatore e come persona, in particolare alla Vecchia Signora dove ho trascorso la maggior parte della mia carriera. Grazie ITALIA, ti sarò sempre grato... Guardando tutte queste foto, mi rendo conto di quanto Dio sia stato buono con me nella mia vita.

Efesini 3:20; E ora, a colui che può fare infinitamente di più di quel che domandiamo o pensiamo, secondo la potenza che opera in noi, a lui sia la gloria".

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