Frattesi debuttò in Nazionale nel 2022: il CT era Mancini e, dopo quattro anni, è sesto per presenze e quarto per gol dell'attuale gruppo

FRATTESI

Derby di Milano, Frattesi provoca i milanisti: "Sono quattro", e su Instagram insiste...

Mentre Roberto Mancini si prepara all'atteso ritorno da commissario tecnico della Nazionale italiana, questo venerdì all'Olimpico di Roma contro il Belgio, c'è chi, come Frattesi, ha già scaldato i motori. Il centrocampista, protagonista dell'avvio di stagione sorprendente della Lazio, capace di segnare nelle prime tre partite e ad agguantare il primato in classifica a pari merito con Roma e Inter, si candida a una maglia da titolare nel Mancio bis.

Guardare oltre l'orizzonte

L'imperativo categorico con cui Frattesi si è presentato, nel primo pomeriggio di oggi, in conferenza stampa a Coverciano è chiaro: "Non dobbiamo guardare alla prossima settimana, ma più lontano. Anche sbagliando, ma l'importante è trovarci. Quando le partite diventeranno pesanti solo sbagliando potremo fare bene". L'obiettivo, dunque, va ben oltre le prime partite di Nations League, comunque importanti ai fini del ranking. E su Mancini che nel 2022 lo fece debuttare in prima squadra, il laziale non ha dubbi: "Abbiamo ritrovato il Mancini che avevamo lasciato, sono contento che sia tornato".
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Come detto, il progetto è a lungo termine, specialmente perché tante Nazionali ammirate ai Mondiali sono più avanti sotto tutti i punti di vista, come ammesso dallo stesso giocatore: "Sulla carta la differenza con le altre squadre esiste, specialmente dal punto di vista del ritmo. Gli altri in questo momento vanno più forte di noi, è la verità".

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Il nuovo Frattesi

La passata stagione, iniziata con un nuovo allenatore (Chivu, ndr.), aveva mosso in Frattesi l'idea di potersi ritagliare uno spazio più corposo rispetto alla gestione Inzaghi. Invece, il tecnico rumeno ha battezzato i suoi uomini di fiducia escludendo, di fatto, l'ex Sassuolo dai protagonisti della cavalcata al 21esimo Scudetto. La tristezza era ampiamente visibile, come confermato dal romano: "Nei tre anni all’Inter ho vissuto momenti non replicabili a livello di emozioni. Il primo anno è andato tutto liscio, poi ci sono stati due anni di alti e bassi, con bassi molto bassi e alti altissimi. In un posto stai davvero bene solo se giochi, questa è la verità".

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BOLOGNA, ITALY - AUGUST 24: Davide Frattesi della SS Lazio e l'allenatore della SS Lazio Gennaro Gattuso festeggiano la vittoria dopo la partita di Serie A tra Bologna FC e SS Lazio allo Stadio Renato Dall'Ara il 24 agosto 2026 a Bologna, Italia. (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

Cambiare aria, dunque, era inevitabile. Farlo, però, dove si è cresciuti calcisticamente ha tutto un altro sapore: "Ora sono felicissimo perché sono tornato a divertirmi, cosa che mi era mancata lo scorso anno all'Inter. Quando ti danno fiducia riparti a cannone, sono felice di essere partito così e di essere qui in Nazionale". L'ago della bilancia è stato anche Gennaro Gattuso: "Sono andato alla Lazio perché volevo tornarci e perché c'era il mister, ha giocato un ruolo fondamentale per la scelta finale". Della terza mancata qualificazione alla Coppa del Mondo, con Gattuso CT, ne ha parlato Frattesi: "Del Mondiale non ho visto una partita, nemmeno la finale. Posso pure fare 20 gol, ma la ferita sanguina ancora e ci vorrà tempo per metabolizzarla".

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