derbyderbyderby calcio italiano Inter, Chivu alla vigilia della sfida con il Cagliari: “Posso essere tutto, ma non un fesso”

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Inter, Chivu alla vigilia della sfida con il Cagliari: “Posso essere tutto, ma non un fesso”

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Il tecnico rumeno ha voluto sottolineare l'importanza del gruppo, difendendo le prestazioni della squadra oltre i risultati. Menzione particolare per Alessandro Bastoni
Vincenzo Di Chio
Vincenzo Di Chio

Alla vigilia della sfida di domani sera contro il Cagliari, Cristian Chivu è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento della sua squadra. L'allenatore dell'Inter  ha toccato diversi temi, dal rendimento del gruppo alle aspettative della partita che può decidere le sorti del torneo.

Il tecnico rumeno, con un tono piuttosto diretto, ha voluto difendere i suoi ragazzi e in particolar modo Alessandro Bastoni. Il suo percorso con i nerazzurri gli ha permesso di guadagnarsi il rinnovo del contratto, come confermato dal Presidente Marotta. 

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Le prestazioni e il messaggio alla squadra

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Cristian Chivu ha voluto sottolineare come spesso si guardi solo al risultato finale, dimenticando il lavoro fatto dalla squadra durante le partite. Ha ribadito che le prestazioni ci sono sempre state e che l'obiettivo è continuare su questa strada: "Si giudica sempre il risultato ma noi le prestazioni le abbiamo sempre fatte e proveremo a farlo anche domani contro il Cagliari. Dobbiamo essere orgogliosi di quello fatto finora ma bisogna avere lo spirito giusto per aggiugere altri tre punti per il nostro obiettivo". 

Sulla battuta dopo Como-Inter sulla Champions League: "Se non capiamo l'ironia, meglio che iniziamo a fare altro. Troppe cose vengono prese sul serio, il calcio deve essere divertimento, tante cose sono narrate in modo sbagliato o in base ad amicizie o i doveri di difendere qualche amico. La mia era una battuta, ma alla fine è la realtà delle cose. Tutti hanno sempre parlato di qualificazione in Champions League e mi sono messo dentro anche io. Non mi sono inventato niente, vedo che qualcuno l'ha presa male, ma bisogna prenderla con ironia. Ci sono squadre che arrivano in fondo a vincere e poi le altre che hanno fatto di tutto per vincere, ma vince soltanto una".

Sulla conferma data dal Presidente Marotta: "Sono felice di quello che ha detto, io la mattina mi sveglio prima di tutto per capire e vedere cosa devo migliorare, e sono tante le cose su cui lavorare, voglio dare il mio contributo sempre, cerco di aiutare i miei ragazzi, magari a qualcuno dovrei abbracciarlo di più, imparo sempre dagli errori anche se spero di non averne fatti tanti. Troppo facile fare titoli su alcuni ragazzi che non attraversano un buon momento, io devo andare li e cercare di farli sentire umani e non robot".

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Chivu difende Bastoni e il valore del gruppo

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Un passaggio importante della conferenza stampa è stato dedicato ad Alessandro Bastoni, con il tecnico che ha voluto ribadire la massima fiducia nel suo difensore: "Bastoni non sta bene, domani non è convocato, ma io la farei anche finita di parlare di lui, ha bisogno di rispetto, è stato infortunato, ha avuto le stampelle, è andato in Nazionale, è tornato qui subito a disposizione, nonostante tempo per recuperare non ci sia. Ale è un professionista, si trova benissimo qui con i suoi compagni, domani lo faccio riposare perchè ha bisogno di tornare al 100%".

Su Bisseck e Lautaro: "Nessuno dei due è convocato, ma Bisseck rientrarà tra un paio di giorni, mentre Lautaro ha bisogno di 7-8 giorni, spero di non sbagliarmi".

Sul presunto cambiamento di personalità del tecnico :" Io sono sempre lo stesso, non sono cambiato, posso essere tutto ma non sono un fesso, io mi adatto al momento, in base alla narrativa, al ruolo che occupo. Se all'inizio volevo trasmettere altro al gruppo ne ero consapevole, adesso sono cambiate le aspettative, noi dovevamo finire ottavi, si facevano già i nomi dei miei successori, io ringrazierò sempre questi ragazzi, sono delle persone fantastiche, le cose sono cambiate, e tutto è cambiato dopo Inter-Juve, con la gogna mediatica nei nostri confronti. Non ho mai messo maschere, se a questo punto della stagione siamo chi siamo, e a qualcuno da fastidio non è un problema mio".