Le parole del Commissario Tecnico della Nazionale Under 21 a La Gazzetta dello Sport
Il Belgio festeggia la vittoria contro l'Italia all'Olimpico con gli applausi dei tifosi
Silvio Baldini si prepara ad affrontare una nuova sfida alla guida dell'Italia Under 21, dopo aver conquistato la qualificazione all'Europeo 2027 grazie al netto 6-2 sulla Polonia. Il tecnico toscano ha costruito un rapporto molto stretto con il gruppo, puntando soprattutto sulla fiducia, sull'autostima e sulla capacità dei suoi giocatori di esprimersi senza paura del risultato. L'ultima sconfitta dell'Under 21 risale al novembre dello scorso anno, quando persero 2-1 proprio contro i polacchi, sconfitta che però diede una svegliata all'intero gruppo che da lì ha completamente dominato il girone non sbagliando più una singola gara.
Italia Under 21: le parole di Baldini
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il CT italiano ha toccato vari temi interessanti, partendo proprio dalla qualificazione agli Europei del 2027 raggiunta dopo un gran bel cammino: "Sicurezza nella qualificazione? È il mio modo di pensare, per trasmettere anche ai ragazzi delle sicurezze, autostima, l'idea di non vivere con l'angoscia del risultato. Se vivi con angoscia il risultato poi sei sempre poco positivo".
Poi ha parlato del legame, ormai fortissimo, con i suoi ragazzi: "È come avere davanti dieci persone che parlano dieci lingue diverse. Per farti capire, devi parlare nel modo che conoscono. Io parlo solo l'italiano, però bisogna modularlo in base alla persona che hai di fronte".
Sul rapporto con Roberto Mancini: "C'è collaborazione, visto che per Armenia e Polonia ci ha lasciato i migliori. E poi c'è simpatia e stima. Tre anni fa, quando era ct, gli dissi che mi sarebbe piaciuto allenare l'Under 21. Lui si era speso, poi la federazione fece un'altra scelta. E tra me e lui c'è un personaggio chiave come Claudio Ranieri. È stato con noi a Pescara, ha motivato tutto il gruppo con la sua esperienza".
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Sulle ambizioni future: "Speravo di andare all'Europeo e ora ci siamo andati. Ora spero di vincerlo, per poi andare alle Olimpiadi e vincerle. Abbiamo ragazzi bravi tecnicamente, che se giocano come l'altra sera con la Polonia e dimostrano tutta questa voglia di essere un gruppo, sicuramente le due cose sono fattibili".
Infine, su Pio Esposito: "L'unico che mi ha sempre dato la sua disponibilità è lui, nel caso in cui non fosse con la Nazionale maggiore. Quando ci siamo lasciati a giugno scorso, mi ha detto che vorrebbe giocare l'Europeo, anche perché nel 2025 lo ha saltato per gli impegni con l'Inter. Speriamo non ci siano intoppi e che ce lo lascino".
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