Dal vantaggio iniziale di Vlahović al gol dell'ex Cáceres, il racconto del 3-0 viola che interruppe l'imbattibilità della Juventus e regalò ai tifosi fiorentini una vigilia di Natale indimenticabile.
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Ci sono partite che, al di là del risultato, rimangono impresse nella memoria per le storie che riescono a raccontare, e quella andata in scena il 22 dicembre 2020 all'Allianz Stadium è sicuramente una di queste. La Fiorentina di Cesare Prandelli, reduce da un periodo complicato e alla ricerca di punti per risalire la classifica, si presentò a Torino con il ruolo di sfavorita, trovandosi di fronte una Juventus campione d'Italia in carica e guidata da Andrea Pirlo.
Eppure, quella che sulla carta sembrava una sfida dall'esito scontato si trasformò in una delle serate più sorprendenti della stagione. I viola infatti riuscirono a imporsi con un sonoro 3-0, interrompendo l'imbattibilità dei bianconeri in campionato.
A rendere ancora più speciale il successo fu la rete di Martín Cáceres, difensore uruguaiano che proprio con la maglia juventina aveva vissuto alcune delle pagine più importanti della propria carriera. Tornato allo Stadium da avversario, l'ex bianconero si ritrovò a segnare proprio contro quella squadra che per anni era stata casa sua, contribuendo a scrivere una pagina inaspettata della storia recente della rivalità tra bianconeri e viola.
Il passato bianconero di Cáceres: gli anni dei trionfi con la Juventus
Per comprendere fino in fondo il significato della rete realizzata da Martín Cáceres è necessario ripercorrere il suo legame con la Juventus, una storia iniziata nell'estate del 2009, quando il difensore uruguaiano arrivò a Torino in prestito dal Barcellona. Dopo una prima esperienza durata una sola stagione, Cáceres tornò alla Juventus nel gennaio 2012 a titolo definitivo, consolidando il proprio legame con l'ambiente bianconero e conquistando l'affetto dei tifosi, che ne apprezzarono l'impegno e l'attaccamento alla maglia.Nel corso delle sue esperienze con la Vecchia Signora, Cáceres collezionò oltre 100 presenze e sette reti, contribuendo alla conquista di cinque Scudetti consecutivi, due Coppe Italia e tre Supercoppe italiane e diventando così parte integrante di uno dei cicli più vincenti della storia recente del club.
Nel gennaio 2019 arrivò anche una terza parentesi a Torino, seppur di breve durata, prima del trasferimento alla Fiorentina, con cui Cáceres sarebbe tornato all'Allianz Stadium il 22 dicembre 2020, chiamato a difendere colori diversi da quelli bianconeri.
La Fiorentina sorprende a Torino: Vlahović apre la strada all'impresa viola
Alla vigilia della sfida, le due squadre si presentavano con situazioni di classifica e obiettivi differenti: la Juventus di Andrea Pirlo, campione d'Italia in carica e ancora imbattuta in campionato, cercava continuità per non perdere terreno nella corsa al vertice, mentre la Fiorentina, ferma al quattordicesimo posto, attraversava un periodo complicato e aveva bisogno di punti preziosi per allontanarsi dalle zone pericolose della classifica.Le premesse, dunque, sembravano favorire nettamente i padroni di casa, ma il campo raccontò una storia completamente diversa: la Fiorentina di Prandelli impiegò appena tre minuti per sbloccare il risultato, con Ribéry che inventò un assist in profondità per Dusan Vlahović, bravo a presentarsi davanti a Szczesny e a superarlo con un elegante pallonetto. Un gol dal sapore particolare anche per il centravanti serbo, che qualche anno più tardi avrebbe vestito proprio la maglia della Juventus, diventando uno dei protagonisti dell'attacco bianconero.
La situazione per i bianconeri peggiorò ulteriormente al 18', quando Juan Cuadrado venne espulso per un intervento duro ai danni di Castrovilli, dopo che l'arbitro La Penna, inizialmente orientato verso il cartellino giallo, cambiò la propria decisione in seguito alla revisione al VAR. Un avvio shock che gelò l'Allianz Stadium e complicò ulteriormente i piani di Pirlo, costretto a vedere la propria squadra sotto di un gol e in inferiorità numerica dopo appena diciotto minuti di gioco.
La Viola riuscì a mantenere ordine ed equilibrio, gestendo il vantaggio e contenendo i tentativi dei bianconeri fino all'intervallo, con il risultato fermo sull'1-0. Nella ripresa la Juventus provò ad aumentare la pressione per raggiungere il pareggio, ma al 76' fu ancora la Fiorentina a colpire, trovando il raddoppio con un cross di Biraghi deviato sfortunatamente nella propria porta da Alex Sandro, che faceva così iniziare a svanire le speranze di rimonta dei bianconeri.
Il gol dell'ex che chiude i giochi: Cáceres punisce la sua Juventus
Con il risultato ormai indirizzato, all'81' la Viola trovò la rete del definitivo 3-0 proprio con Martín Cáceres, al termine di un'azione ancora una volta avviata da Biraghi, autore di una prestazione particolarmente positiva sulla fascia sinistra. Il suo traversone basso attraversò l'area di rigore e raggiunse il difensore uruguaiano, pronto a intervenire da pochi passi, anticipare la difesa juventina e depositare il pallone in rete.
Per Cáceres, quella rete ebbe un significato particolare perché arrivò proprio sul terreno dell'Allianz Stadium, dove aveva condiviso con la Juventus anni di successi, festeggiato trofei e vissuto emozioni indimenticabili, ritrovandosi questa volta dalla parte opposta e provando inevitabilmente sensazioni contrastanti nel segnare contro una squadra che per tanto tempo era stata casa sua, in una scena che racchiude tutto il fascino del cosiddetto gol dell'ex.
A distanza di anni, Cáceres è tornato a giocare in Uruguay, il suo Paese, dove oggi veste la maglia del Juventud de Las Piedras, ma difficilmente potrà dimenticare quella notte del 22 dicembre 2020, dato che il suo gol contribuì a far incassare alla "sua" Juventus la prima sconfitta stagionale, facendole perdere l'imbattibilità e chiudere il campionato al quarto posto, a tredici punti dall'Inter campione d'Italia, in una stagione che segnò la fine del ciclo vincente bianconero e di un dominio in Serie A durato nove anni.
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