Duemila euro di ammenda per l’attaccante dell’Inter dopo la simulazione contro il Bologna
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Due mila ero di multa per Marcus Thuram, ma il caso arbitrale di Bologna-Inter è tutt'altro che chiuso. Nonostante il 3-1 dei nerazzurri lasci poco spazio alle critiche, con la formazione campione d'Italia in carica che è comunque riuscita a portare a casa i tre, rimontando il momentaneo vantaggio dei rossoblu firmato da Pobega, il caso riguardante la simulazione del n.9 dell'Inter, sanzionata con il cartellino giallo dall'arbitro Doveri, continua ancora a dividere tifosi, commentatori e analisti televisivi.
Contatto Thuram-Darmian: la dinamica e le polemiche
Intorno al 61° minuto di gioco del match valevole per la 7ª giornata di Serie A tra Bologna e Inter, Marcus Thuram si rende protagonista di una pericolosa incursione verso l'area di rigore avversaria. Durante il dribbling, però, il n.9 nerazzurro finisce a terra dopo un contatto con l'ex compagno di squadra, Matteo Darmian. L'arbitro Daniele Doveri, però, non concede il calcio di rigore e, valutando la caduta come simulazione, ammonisce Thuram. L'Inter protesta, ma senza alcun intervento del VAR il gioco prosegue. Da quel momento in poi, scoppia il caso.
Una lettura interessante è sicuramente quella dell'ex arbitro ed esperto arbitrale di DAZN, Luca Marelli, il quale aveva inizialmente analizzato l'episodio spiegando come il contatto tra Thuram e Darmian ci fosse stato, ma fin troppo leggero per giustificare l'assegnazione di un calcio di rigore. Una valutazione che, al termine della partita, è cambiata. Rivedendo le immagini da un'altra angolazione, infatti, Marelli ha riconosciuto un aggancio del piede di Darmian con la gamba d'appoggio di Thuram, sottolineando quindi che l'intervento dell'ex difensore dell'Inter avrebbe potuto portare a un intervento del VAR e, di conseguenza, a una on-field review da parte di Doveri. Chiudendo il suo intervento, l'ex arbitro si è poi espresso sulla valutazione arbitrale, affermando che il contatto Darmian-Thuram fosse, dal suo punto di vista, punibile con il calcio di rigore.
La decisione del Giudice sportivo
Nonostante, l'episodio continui comunque a dividere tifosi, analisti e commentatori sportivi, ancora una volta, sul mancato utilizzo del VAR e sulle future valutazioni di contatti simili, il Giudice sportivo sembra aver di fatto chiuso la questione infliggendo una multa a Marcus Thuram.
Il dott. Gerardo Mastrandrea (Giudice sportivo), assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell'A.I.A. Carlo Moretti ha infatti punitocon una multa di 2000 euro l'attaccante nerazzurro per "avere simulato di essere stato sottoposto a intervento falloso nell'area di rigore avversaria". L'ammenda, quindi, sembra chiudere la questione da un punto di vista disciplinare ma, per ciò che concerne l'uso del VAR e la valutazione del contatto di gioco, il calcio italiano sembra, ancora una volta, diviso.
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