Il portoghese ha già testato la sua nuova creatura, vedendo cosa funziona e cosa invece no in questo ritiro prestagionale
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La prima fase del ritiro estivo del Milan permette a Rúben Amorim di tracciare un primissimo bilancio sul gruppo a sua disposizione, delineando già promossi e bocciati all'interno della rosa rossonera. Il nuovo credo tattico del tecnico portoghese richiede intensità, disponibilità al sacrificio e precise caratteristiche atletiche e tecniche: chi è riuscito a mettersi in mostra fin dai primi giorni ha subito scalato le gerarchie, mentre chi ha faticato ad adattarsi ai nuovi ritmi rischia di finire ai margini del progetto.
Tra i top di questo prestagione del Milan spiccano i giocatori capaci di interpretare al meglio il gioco fluido di Amorim, dimostrando brillantezza fisica e grande duttilità tattica; al contrario, tra i flop finiscono gli elementi arrivati fuori condizione o apparsi ancora troppo rigidi rispetto alle richieste dello staff. Queste prime valutazioni di Milanello non sono solo indicazioni di campo, ma guida fondamentale per la dirigenza, chiamata a orientare gli ultimi interventi sul mercato in entrata e in uscita in base alle pagelle stilate dal nuovo allenatore. <<< CONTINUA A LEGGERE SU MILANISTI CHANNEL >>>
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