La sfida tra le sue due ex squadre si annuncia equilibrata, purché la Roma non paghi la pressione
Non solo calcio: ecco il talento nascosto di Radja Nainggolan!
Radja Nainggolan si sfrega le mani e si accomoda sul divano. Roma-Inter sarà per lui una partita speciale, con l'incrocio delle due formazioni più forti in cui abbia mai giocato. Oggi in seconda divisione belga, il centrocampista non si vede troppo distante dal calcio italiano. Gli piacerebbe mettere nuovamente piede in campo in questa gara.
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Nainggolan "gioca" Roma-Inter: "L'Inter è più forte, ma la Roma sta bene"
L'Olimpico di Roma si prepara ad accogliere in un clima infuocato l'Inter di Christian Chivu Campione d'Italia. Radja Nainggolan conosce molto bene il valore di questa partita, avendo vissuto 4 anni e mezzo a Roma e un anno e mezzo nella Milano nerazzurra. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il Ninja è stato molto chiaro: "Ho la sensazione di chi vuole e può giocare ancora questa partita... Il calcio ormai è più facile per livello e regole. Mi sento in forma e mi piacerebbe esserci".
Il Nainggolan di qualche tempo fa, a suo modo di vedere, non avrebbe problemi a farsi spazio nel centrocampo tanto della Roma quanto dell'Inter. Una previsione sull'andamento della partita non manca: "Sarà intensa, bella, con le due compagini che preferiscono attaccare. L'Inter è più forte di tutte in Serie A, ma la Roma ha identità e stabilità grazie a Gasperini. Se non dovesse pagare la pressione, può accadere di tutto. Può dipendere anche da Dybala".
Nessun dubbio sulla squadra per cui parteggiare, invece: "A Roma ho lasciato il mio cuore, pur avendo rispetto per l'Inter. All'Olimpico ho dato il meglio di me. Non avrei voluto lasciare". E proprio sull'addio ai giallorossi, Nainggolan è tornato precisando il "responsabile": "Monchi, direttore sportivo, faceva un doppio gioco. Da un lato voleva sapere come avrebbe dovuto fare mercato, dall'altro cercava di vendermi. Voleva creare una squadra tutta sua, smantellando quella ideata da Walter Sabatini". E su Spalletti: "Lo ringrazio. Con lui ho scritto il meglio della mia carriera".
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