Questa mattina a tenere banco è una delle questioni ultras più calde dell'ultimo periodo. Arrivano i provvedimenti per i tifosi

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A distanza di alcuni mesi dagli incidenti che hanno preceduto il derby tra Torino e Juventus del 24 maggio, arriva una nuova importante svolta sul fronte giudiziario. La Polizia di Stato, attraverso la Questura di Torino e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, ha eseguito questa mattina provvedimenti cautelari nei confronti di 22 persone appartenenti ai gruppi ultras delle due tifoserie.

Ventidue misure cautelari dopo i fatti del derby tra Torino e Juventus

Per gli indagati sono state disposte due misure: il divieto di dimora nel capoluogo piemontese e l'obbligo di presentarsi periodicamente alla polizia giudiziaria. Le accuse, a vario titolo, comprendono resistenza aggravata nei confronti di pubblico ufficiale, travisamento, lancio di oggetti pericolosi durante manifestazioni sportive e rissa.

Torino FC v Juventus - Serie A

L'inchiesta nasce dagli episodi avvenuti nelle ore precedenti alla partita disputata all'Olimpico Grande Torino. In quella circostanza le due fazioni avevano cercato più volte di entrare in contatto e solo l'intervento delle forze dell'ordine aveva impedito che gli scontri degenerassero ulteriormente. Gli agenti erano stati bersagliati con pietre, bottiglie di vetro e materiale esplodente. Il bilancio aveva fatto registrare nove poliziotti feriti.

Nonostante il dispositivo di sicurezza, alcuni esponenti delle tifoserie rivali erano comunque riusciti a raggiungersi, dando vita a un confronto fisico nel quale sarebbero stati utilizzati pugni, calci, cinture e aste di bandiera.

Le prime condanne e il duro lavoro per la ricerca dei colpevoli

Juventus v Torino FC - Serie A
TORINO, ITALIA - 3 MAGGIO: I tifosi della Juventus mostrano uno striscione in memoria del "Grande Torino Calcio" durante la partita di Serie A tra Juventus e Torino FC il 3 maggio 2019 a Torino, Italia. (Foto di Filippo Alfero - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

L'operazione condotta oggi non rappresenta però il primo intervento investigativo legato ai fatti. Subito dopo gli incidenti, la Digos aveva arrestato otto persone colte in flagranza, mentre altri due tifosi erano stati fermati successivamente grazie agli accertamenti effettuati. Gli arresti erano stati convalidati dal giudice per le indagini preliminari, che aveva imposto ai dieci soggetti l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L'attività investigativa ha inoltre portato alla denuncia di altri 20 ultras, appartenenti alle due tifoserie, per le medesime ipotesi di reato. Per tutti i tifosi deferiti all'autorità giudiziaria sono stati adottati anche provvedimenti di Daspo. L'operazione ha coinvolto, oltre alla Questura di Torino, gli uffici Digos di Milano, Genova, Modena, Treviso, Como, Monza e Cuneo. La Polizia ha infine ricordato che tutte le persone coinvolte devono essere considerate non colpevoli fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.

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