Julio Velasco difende Gravina e critica il clima attorno alla FIGC: “C’è stato un attacco eccessivo, certe cose non si possono dire"
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Intervenuto sul dibattito legato alla gestione del calcio italiano, Julio Velasco ha commentato con toni critici il clima attorno alla FIGC e alle recenti polemiche che hanno coinvolto l'ormai ex presidente federale Gabriele Gravina, finito al centro delle contestazioni dopo la terza mancata qualificazione consecutiva al Mondiale da parte della nazionale.
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"Hanno approfittato per demolirlo"
Intervistato ai microfoni del podcast The BSMT di Gianluca Gazzoli, Velasco ha espresso la sua posizione in merito alle critiche mosse a Gabriele Gravina: "Le persone devono capire che il vero problema è la quantità di stranieri, Gravina ha deciso di esprimersi e le persone ne hanno un po' approfittato per demolirlo. Dò ragione a Gravina quando parla di alcuni temi, ma, se riflettiamo, lui da presidente della FIGC non può dire certe cose: non può dire che debbano esserci meno stranieri per far giocare quattro italiani. Si parla di professionisti, non può farlo. Ci sono dei limiti giuridici con la Comunità Europea, voglio dire: non è così facile, ma la verità è che è un problema".
Continuando, l'attuale ct della nazionale italiana femminile di pallavolo ha dichiarato: "Le persone che si occupano di calcio devono andare sullo specifico perché leggo tante cose generaliste, ma con il generalismo non si arriva alla soluzione. Si è discusso, ad esempio, il problema degli stadi, ma cose c'entra il problema degli stadi con il gioco dell'Italia? Nulla, proprio un bel niente. La tenuta degli stadi interessano a tutto il movimento, per il business, ma si tratta di altre questioni. Adesso, c'è la necessità di andare nello specifico, oppure, toccherà aspettare altri 20 anni prima che i talenti risboccino, bisogna ripartire da zero".
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— Nazionale Italiana ⭐️⭐️⭐️⭐️ (@Azzurri) June 4, 2026
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Davide Bartesaghi 20 y.o.
Francesco Camarda 18 y.o.
Luigi Cherubini 22 y.o.
Fabio Chiarodia 20 y.o.
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Il problema dei procuratori e il confronto con la pallavolo
Infine, Velasco ha voluto chiudere il suo intervento affrontando anche il tema dei procuratori: "In questo momento stiamo assistendo alla deformazione del professionismo e del business sportivo: il problema dei procuratori, e degli altri fenomeni circostanti, sono problematiche molto complicate da risolvere. Confrontando con la pallavolo, abbiamo letteralmente le squadre più forti per uno sport che non ha problemi, perché nella pallavolo non girano tanti soldi. Se il fenomeno dei procuratori, che non sono cattive persone ma ovviamente devono crearsi la loro cerchia di clienti, dovesse iniziare (nella pallavolo, ndr) si rischia che si crei la stessa cosa. Tuttavia, la pallavolo è riuscita a mettere sotto la propria ala protettiva tanti talenti fin da bambini nelle scuole, e sta facendo un grandissimo lavoro conferendo rilevanza al territorio e alle piccole società sportive".Segui il calcio e lo sport in diretta streaming gratis su Bet365
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