Simeone può sorridere: capitan Koke guiderà il centrocampo colchonero per un'altra annata

Diego Simeone, allenatore dell'Atletico Madrid, osserva la partita di LaLiga EA Sports tra Atletico Madrid e FC Barcelona allo stadio Riyadh Air Metropolitano il 4 aprile 2026 a Madrid, Spagna. (Foto di Denis Doyle/Getty Images)

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Koke e l'Atlético Madrid: la storia prosegue nel segno dell'immortalità. Il capitano dei colchoneros, in prima squadra dal 2009, ha rinnovato il contratto fino al 2027 con il club in cui ha mosso i primi passi fino a calcare i campi più importanti al mondo.

Il comunicato dell'Atléti

"Koke continuerà a fare la storia all'Atlético Madrid dopo aver rinnovato il contratto fino al 30 giugno 2027. In questo modo, il nostro capitano continuerà a difendere i colori rosso e bianco per tutta la stagione 2026/27, che inizierà ufficialmente nel weekend del 16 agosto.

Jorge Resurrección ha debuttato con la nostra prima squadra il 19 settembre 2009. Da quel momento fino ad oggi, il nostro '6' ha indossato la maglia rossa e bianca in 740 partite ufficiali, in cui ha segnato 50 gol e fornito 122 assist.

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Koke: "Il derby? Speriamo di non avere più 48 ore di riposo in meno”
VITORIA-GASTEIZ, SPAIN - APRIL 21: Koke dell'Atletico Madrid applaude i tifosi dopo la sconfitta della squadra nella partita di LaLiga EA Sports tra Deportivo Alaves e Atletico Madrid allo Stadio di Mendizorroza il 21 aprile 2024 a Vitoria-Gasteiz, Spagna. (Photo by Juan Manuel Serrano Arce/Getty Images)

Oltre alle statistiche individuali, Koke è anche uno dei calciatori di maggior successo nella storia dell'Atlético de Madrid. Insieme abbiamo vinto otto titoli: due campionati, una Copa del Rey, due Europa League, due Supercoppe europee e una Supercoppa di Spagna. In questo modo, il nostro centrocampista è solo dietro ad Adelardo, che ha dieci trofei al suo attivo come Atlético.

Jorge Resurrección continuerà a indossare la fascia da capitano dell'Atlético de Madrid, emanando coraggio e cuore. La leggenda continua. Congratulazioni, Koke"!

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Il pretoriano del cholo

Nella famosa generazione d'oro dei centrocampisti spagnoli, vissuta negli anni '10 del 2000, quasi mai c'è stato spazio per Koke. Non perché il centrocampista dell'Atlético non fosse da Nazionale, ma per via dell'estrema e, forse, irripetibile quantità di talento di cui pullulava la mediana della Roja. Iniesta, Xavi, Busquets, Fabregas, Xabi Alonso sono soltanto alcuni degli uomini più illustri attorno ai quali si sono poggiate le fondamenta della Nazionale spagnola, capace di trionfare consecutivamente in due Europei e nel Mondiale 2010. E, proprio per l'intoccabilità dei senatori sopracitati, Koke ha, si collezionato diverse presenze con la maglia del proprio paese, partecipando anche alle Coppe del Mondo del 2014 e del 2018, ma è con i colchoneros che ha scritto la sua storia.

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ALMERIA, SPAIN - JANUARY 15: Diego Simeone, allenatore dell'Atletico Madrid, dà istruzioni a Koke dell'Atletico Madrid durante la partita di LaLiga Santander tra UD Almeria e Atletico Madrid ai Juegos Mediterraneos il 15 gennaio 2023 ad Almeria, Spagna. (Photo by Aitor Alcalde/Getty Images)

L'esordio di Koke, scherzo del destino, avviene al Camp Nou contro il Barcellona, nella stagione 2009/10. Appena quattro stagioni dopo scriverà una delle più grandi imprese del calcio spagnolo, riuscendo a vincere La Liga in casa del Barça, all'ultima giornata di campionato, rompendo l'egemonia dei due colossi spagnoli. Dall'approdo di Simeone a Madrid nel 2011, come tecnico della prima squadra, Koke è diventato il perno di quel 4-4-2 che tanto è stato il marchio di fabbrica del cholo. Il centrocampista rappresenta, difatti, l'ultimo superstite della ferita più lancinante e ancora aperta dei tifosi colchoneros, quella maledetta finale di Champions contro il Real Madrid, in cui l'incornata di Sergio Ramos spezzò i cuori di milioni di tifosi. Nel tempo, Koke è diventato il calciatore più presente nella storia dell'Atlético con 708 presenze, rappresentando la quintessenza del madridismo meno elitario. La storia continua.

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