Un inno per raccontare l'amore dei tifosi per il proprio quartiere. North London Forever, la canzone che va oltre il campo.

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La musica nel calcio inglese ha sempre avuto un ruolo di rilievo. "You'll never walk alone" del Liverpool, la "Blue Moon" del Manchester City, fino ad arrivare a "I'm forever blowing bubbles" del West Ham, i cori dei tifosi delle squadre di Premier League prima delle partite regalano momenti di magia pura. Negli ultimi anni si è fatto prepotentemente spazio un nuovo inno nel calcio d'oltremanica. "The Angel (North London Forever)" è una canzone scritta nel 2022 dal cantautore inglese Louis Dunford. Il pezzo è nato come una dedica d'amore del cantautore nei confronti del suo quartiere d'origine, Islington - nel nord di Londra. In tempi brevi, però, la canzone è diventata l'inno da cantare a squarciagola prima delle partite dell'Arsenal.

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The Angel, una dichiarazione d'amore

Louis Dunford nel 2022 decide di mettere nero su bianco tutto l'amore che prova per il nord di Londra, zona in cui è nato e cresciuto. In The Angel infatti si riesce a respirare, verso per verso, l'atmosfera che si respira per le vie di Islington, il quartiere che ha dato origine al cantautore. La canzone racconta la trasformazione che il quartiere sta vivendo, e quanto piano piano stia perdendo la sua essenza per colpa della gentrificazione.

Nella prima strofa, Dunford ci accompagna in un viaggio lungo le vie di Islington: Highbury, con il suo legame con l'Arsenal, chiese, moschee e pub di quartiere. Non manca nemmeno uno spaccato di vita un po' più dura, divisa tra criminalità e prostituzione. Un ritratto diretto, crudo e sincero, di un quartiere fatto di abitudini quotidiane e persone comuni. E però nella seconda parte del pezzo che c'è la triste denuncia del cantante. L'inglese racconta di come la pietra delle case della sua infanzia stia scomparendo per fare spazio all'acciaio degli "skyline perfetti". La canzone si conclude però con un messaggio forte e chiaro: "The manor might be changing, but the people still remain" - "il quartiere sta cambiando, ma le persone rimangono".

Arsenal Trophy Parade
ISLINGTON, INGHILTERRA - 31 MAGGIO: I tifosi dell'Arsenal festeggiano all'esterno del cinema Screen on the Green, mentre sullo sfondo è visibile un'insegna con la scritta «North London Forever», durante la parata per celebrare il trofeo dell'Arsenal, il 31 maggio 2026 a Islington, in Inghilterra. L'Arsenal ha conquistato il suo primo titolo di Premier League in 22 anni all'inizio di questo mese. (Foto di Alex Pantling/Getty Images)

I tifosi rimangono

"Il quartiere può cambiare, ma le persone rimangono": forse in questa frase è nascosto uno dei motivi principali per cui i tifosi dell'Arsenal hanno scelto di fare di The Angel il nuovo inno da cantare allo stadio. Il calcio inglese, forse più di altre nazioni europee, è quello che più profondamente sta subendo i cambiamenti dello sport. Stadi sempre più moderni, prezzi dei biglietti in continuo aumento ed un'esperienza che rischia di diventare sempre più esclusiva, stanno mettendo a dura prova il rapporto tra squadre e tifosi.

Ma nonostante questo l'amore per il proprio club rimane invariato, e i tifosi dei gunners si sono appropriati delle parole di Dunford per urlarlo al mondo. "North London forever, whatever the weather, these streets are our own and my heart will leave you, never. My blood will forever run through the stone" - "Nord di Londra per sempre, qualunque sia il tempo, queste strade sono nostre e il mio cuore non ti lascerà mai. Il mio sangue scorrerà per sempre in queste pietre".

Oltre ai tifosi, anche la società londinese ha deciso di eleggere il pezzo a inno del club. A pochi mesi dall'uscita del brano infatti, dopo che stava già andando virale tra i tifosi dei gunners sui social media, l'Arsenal ha invitato Dunford allo stadio per cantare l'inno prima di una partita di Premier League contro il Leeds. Da quel giorno, prima di ogni partita dell'Arsenal, all'Emirates si può sentire "North London Forever".

The Ben Kinsella Trust

L'idea alla base di North London Forever, però, va oltre il campo da calcio. Nel 2025 infatti il club, proprio utilizzando le parole della canzone di Dunford, ha lanciato una linea di abbigliamento - composta da una felpa, una sciarpa e una t-shirt - che riporta proprio le parole del pezzo. La collezione però, non aveva solo una dimensione commerciale. Il club infatti, in accordo con Dunford, ha deciso di destinare gli utili in parti uguali al Ben Kinsella Trust e all'Arsenal Foundation.

L'Arsenal Foundation è un'organizzazione, creata dallo stesso club, che dal 2012 promuove progetti sociali rivolti ai giovani e alle comunità, anche grazie ad iniziative internazionali. Il Ben Kinsella Trust invece è una fondazione nata in onore di Ben Kinsella. Ben era un ragazzo di 16 anni, amico dello stesso Louis Dunford, ucciso nel 2008, quando aveva solo 16 anni, mentre tornava a casa dopo una serata con gli amici.

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Dalla morte di Ben la sua famiglia ha preso l'impegno di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla violenza giovanile e di promuovere iniziative di prevenzione. Dunford, che era un suo caro amico, sostiene la causa sin dall'inizio. In occasione del lancio della collezione, lo stesso cantautore disse ai canali ufficiali dell'Arsenal: "Sono davvero orgoglioso del legame che la comunità dell'Arsenal ha con la mia musica, e lo sono ancora di più ora che potenzialmente contribuirà a raccogliere migliaia di sterline per una causa che mi sta molto a cuore e a mantenere vivo il ricordo di Ben. Grazie alla sua famiglia, all'Arsenal e alla fondazione".

North London Forever, l'Arsenal come esempio

La storia dell'Arsenal e di North London Forever dimostra che il rapporto tra calcio e comunità va oltre i novanta minuti. Una canzone nata per raccontare un quartiere è diventata la voce di migliaia di tifosi e, grazie all'iniziativa dell'Arsenal, un'occasione per sostenere iniziative sociali concrete. Il calcio regala emozioni, ma queste non si misurano solo in trofei e risultati. Conta anche - forse soprattutto - ciò che il pallone riesce a restituire a tutte le persone e le comunità che ogni giorno lo tengono vivo.

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