E' riuscito a rendere l'impossibile una realtà, anzi, un dovere. Il popolo croato saluta un vero e proprio condottiero dai sogni di mezz'estate
Portogallo, tifosi in delirio con la squadra dopo la vittoria contro la Croazia
Ci sono allenatori che entrano nella storia attraverso slogan, dichiarazioni roboanti e gesti plateali. E poi ci sono quelli che costruiscono il proprio mito in silenzio, giorno dopo giorno, attraverso il lavoro e la capacità di dare un'identità a una squadra. Zlatko Dalic appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
L'addio dopo un viaggio infinito, Dalic ha fatto sognare un popolo intero
Il suo addio alla panchina della Croazia chiude un ciclo straordinario, forse irripetibile, che ha cambiato per sempre la storia del calcio croato. Un percorso che spesso viene raccontato solo attraverso l'ultimo capitolo, ma che merita di essere ricordato nella sua interezza. Prima dell'ultimo Mondiale, Dalic aveva già portato la Croazia dove mai nessuno era riuscito a condurla con tanta continuità. Nel 2018, alla guida di una generazione straordinaria trascinata da Modric, Rakitic e Perisic, arrivò fino alla finale del Mondiale in Russia, sfiorando un'impresa che sembrava impossibile per un Paese con una popolazione di poco più di quattro milioni di abitanti.
Quattro anni più tardi, in Qatar, la Croazia di Dalic si è ripetuta raggiungendo ancora una volta un risultato storico: la semifinale mondiale. Non una casualità, ma la conferma della forza di un gruppo costruito su carattere, organizzazione e mentalità. Il grande merito di Dalic è stato quello di riuscire a valorizzare il talento senza mai perdere l'equilibrio. La sua Croazia non è mai stata una squadra basata soltanto sulle individualità, ma un collettivo capace di soffrire, resistere e colpire nei momenti decisivi. Una squadra che spesso sembrava avere qualcosa in più nei tempi supplementari e ai calci di rigore, proprio perché aveva imparato a non arrendersi mai.
Vice campione del mondo nel 2018, semifinalista nel 2022: finisce l'era di Zlatko Dalic come commissario tecnico della Croazia. pic.twitter.com/TNJpM4pqxh
— Matteo Di Gangi (@MatteoDG93) July 8, 2026
Dalic è stato un allenatore capace di rappresentare perfettamente lo spirito della sua nazionale: umile, orgoglioso e combattivo. Un leader lontano dai riflettori, ma sempre presente nei momenti importanti. Il calcio moderno spesso premia chi fa più rumore, ma la storia della Croazia recente racconta qualcosa di diverso. Racconta di un uomo che ha saputo accompagnare una generazione d'oro oltre ogni aspettativa, trasformando una nazionale talentuosa in una presenza stabile ai vertici del calcio mondiale.
Zlatko Dalic lascia la panchina croata con un'eredità pesantissima: non solo risultati, ma una nuova consapevolezza. La Croazia non è più una sorpresa del calcio internazionale. È diventata una realtà, e gran parte del merito porta il suo nome.
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