Gli azzurri di Mancini sorprendono nel primo tempo, ma nel secondo serve il miglior Donnarumma
Il Belgio festeggia la vittoria contro l'Italia all'Olimpico con gli applausi dei tifosi
Francia-Italia, gara valida per la terza giornata di UEFA Nations League, termina 1-1. La formazione di Roberto Mancini, benché le quote a inizio partita raccontassero altro, si rivela all'altezza dei temibilissimi Bleus. A Parigi, dopo un primo tempo giocato anche meglio dei francesi praticamente mai pericolosi, occorre un Donnarumma in versione Superman nella ripresa, per tornare a Coverciano con un punto prezioso.
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Il primo tempo di Francia-Italia
E pensare che l'occasione gigantesca divorata da Moise Kean all'ottavo minuto di gioco sapesse già di una serata storta. E invece, proprio in quel momento, dopo un approccio un po' timido, è cominciata la gara dell'Italia. Gli azzurri non hanno soltanto tenuto testa alla Francia, sono apparsi nel primo tempo anche superiori in certi frangenti. Bene, se non benissimo in fase difensiva e di riconquista della sfera, leggermente meglio si sarebbe potuto fare davanti. Già perché oltre a Kean, che rende Maignan protagonista di una parata salva-risultato, anche Sebastiano Esposito cicca il pallone al momento opportuno, mentre Frattesi si vede deviare da Jacquet una conclusione destinata all'incrocio basso dei pali. E la Francia? Non è che sia rimasta a guardare, certo. Eppure le folate offensive di Doue e compagni sono state controllate molto bene, da un'Italia che ha difeso da squadra vera. Unico brivido corso sulla schiena di Donnarumma c'è stato al 23° minuto, quando Olise ha pennellato un cross dalla sinistra che si è stampato sulla parte alta della traversa. All'intervallo, comunque, il punteggio è inchiodato sullo 0-0.
Bastoni è tornato, Donnarumma è sempre un fenomeno
Nel secondo tempo l'inerzia del match sembra volgere in favore dei francesi che, loro malgrado, devono superare un Everest chiamato Gianluigi Donnarumma. Il portiere ex Milan e PSG sfodera una prestazione difficilmente replicabile, se non da lui stesso e pochi altri al mondo. Cinque parate importanti, due quasi di ordinaria amministrazione - su Doue e Olise, tre da vero fuoriclasse - su Dembélé, Rabiot e Camavinga. Solo una punizione sotto il sette può cancellare la gioia del clean sheet all'estremo difensore azzurro. D'altra parte, c'era un certo Olise a calciarla, mica uno qualsiasi. Sale in cattedra l'esterno del Bayern Monaco e - a dire il vero - tutta la nazionale transalpina, ma gli azzurri non escono mai dalla partita, anzi. Ribattono colpo su colpo, si difendono bassi, tentano di ripartire e colpiscono al 68° con il rinato Bastoni. Per il braccetto dell'Inter, bravo ad approfittare dell'errore combinato di Rabiot e Da Cunha, è il secondo gol in altrettante gare di Nations League.Caricamento post Instagram...
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