Il 2 aprile 2006 l'ex Hibernian firmò tre reti nel 4-0 degli Hearts in Scottish Cup: una semifinale rimasta scolpita nella memoria di Edimburgo

Giroud

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Quando Hearts e Hibernian si affrontano, la storia pesa quanto il presente. E in vista della semifinale di Coppa di Lega scozzese in programma il 1° novembre 2026 alle 16:00 ad Hampden Park, il pensiero di molti tifosi corre inevitabilmente a un altro derby giocato nello stesso stadio, quello che il 2 aprile 2006 lasciò un segno indelebile nella rivalità di Edimburgo.

Fu una partita destinata a entrare nella leggenda. Gli Hearts travolsero gli Hibs con un netto 4-0 nella semifinale di Scottish Cup, conquistando l'accesso alla finale grazie a una prestazione dominante e ai tre gol di un uomo che conosceva perfettamente entrambe le sponde della città: Paul Hartley.

Hibernian v Hearts

Il derby di Hampden che entrò nella storia

La semifinale del 2 aprile 2006 rappresentava un evento speciale già prima del calcio d'inizio. Era infatti il primo derby di Edimburgo in una semifinale di Coppa di Scozia da oltre un secolo. Davanti a oltre 43.000 spettatori ad Hampden Park, gli Hearts arrivarono all'appuntamento con una squadra ricca di talento, mentre l'Hibernian di Tony Mowbray sperava di proseguire il proprio percorso in coppa.

La gara si sbloccò al 28'. Rudi Skacel recuperò palla e avviò una ripartenza perfetta: Hartley servì Edgaras Jankauskas, che gli restituì il pallone permettendogli di firmare l'1-0. Nella ripresa il centrocampista raddoppiò direttamente su punizione, approfittando anche di un'incertezza del portiere Zbigniew Malkowski. Nel frattempo gli Hibs persero Ivan Sproule per espulsione, episodio che compromise ulteriormente le possibilità di rimonta.

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Il terzo gol arrivò con Jankauskas, bravo a sfruttare un altro errore della difesa avversaria, mentre l'ultima firma fu ancora quella di Hartley, che trasformò il rigore del definitivo 4-0 dopo l'espulsione di Gary Smith. Una vittoria schiacciante che spalancò agli Hearts le porte della finale poi vinta contro il Gretna ai rigori.

Paul Hartley, l'ex Hibs diventato eroe degli Hearts

Paul James Hartley era nato calcisticamente in Scozia e, prima di affermarsi agli Hearts, aveva già vestito la maglia dell'Hibernian. Arrivato a Tynecastle nel 2003 dopo le esperienze con St Johnstone e Hibs, divenne rapidamente uno dei leader tecnici della squadra grazie alla sua intelligenza tattica, alla qualità nei calci piazzati e alla capacità di inserirsi in zona gol.

Tennents Scottish Cup Semi Final, Hearts v Celtic
GLASGOW, SCOZIA - 10 APRILE: Paul Hartley, degli Hearts, in un contrasto con Alan Thompson durante la semifinale della Tennents Scottish Cup tra Hearts e Celtic, disputata all'Hampden Park il 10 aprile 2005 a Glasgow, in Scozia. (Foto di Tom Shaw/Getty Images)

La tripletta del 2006 rappresenta ancora oggi uno dei momenti più iconici della sua carriera. Spesso ricordata nelle statistiche dei derby di Edimburgo, quella prestazione contribuì a trasformarlo in una vera e propria icona degli Hearts. È però importante evitare un errore che compare in alcune ricostruzioni successive: quella tripletta non gli garantì alcun primato assoluto come miglior marcatore di sempre del derby, anche se resta una delle prestazioni individuali più celebri nella storia della sfida cittadina.

Dopo l'esperienza agli Hearts, Hartley passò al Celtic, con cui vinse diversi trofei nazionali, chiudendo poi la carriera da giocatore nel 2011 prima di intraprendere quella da allenatore. Ma per molti tifosi di Tynecastle il suo nome resterà sempre legato a quel pomeriggio di Hampden.

Hearts e Hibernian: come arrivano alla semifinale del 2026

Il contesto odierno è molto diverso rispetto a quello del 2006. Gli Hearts arrivano a questa stagione dopo la grande delusione dello scorso campionato, concluso senza il titolo nonostante una lunga permanenza in vetta alla Premiership. La formazione di Edimburgo sfiorò infatti un'impresa storica prima di vedere svanire il sogno nelle fasi finali della corsa al campionato.

Celtic v Heart of Midlothian - William Hill Premiership
GLASGOW, SCOZIA - 16 MAGGIO: Cameron Devlin, dell'Heart of Midlothian, reagisce dopo aver subito il terzo gol, segnato da Callum Osmand del Celtic (non inquadrato), durante la partita della William Hill Premiership tra Celtic e Heart of Midlothian al Celtic Park, il 16 maggio 2026 a Glasgow, in Scozia. (Foto di Ian MacNicol/Getty Images)

Nonostante quella ferita ancora recente, gli Hearts stanno continuando a occupare posizioni di vertice e hanno già dimostrato la propria competitività sia in Europa sia nei derby cittadini. Nella sfida di campionato disputata a settembre hanno sconfitto gli Hibs per 3-1 a Easter Road, confermando la forza di una rosa costruita per restare ai piani alti del calcio scozzese.

L'Hibernian, invece, sta attraversando una fase più complessa. La squadra ha cambiato guida tecnica nelle prime settimane della stagione e sta cercando continuità nei risultati, ma il percorso in Coppa di Lega è stato convincente e l'accesso alla semifinale dimostra come gli Hibs possano ancora incidere nelle grandi occasioni.

Un'altra pagina da scrivere ad Hampden

Vent'anni dopo quel celebre 4-0, Hampden Park si prepara ancora una volta a ospitare un derby capace di fermare l'intera Scozia calcistica. I protagonisti sono cambiati, le ambizioni sono diverse e il contesto è nuovo, ma il fascino resta immutato.

La domanda che aleggia su Edimburgo non riguarda soltanto chi conquisterà la finale. Riguarda soprattutto quale storia verrà raccontata tra qualche anno. Sarà una nuova impresa destinata a entrare nella memoria collettiva oppure un capitolo meno fragoroso ma ugualmente decisivo nella rivalità più intensa del calcio scozzese? Come accadde nel 2006, sarà il campo a fornire tutte le risposte.

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