Alla rete di Alvaro Recoba rispose Elano ma in virtù del 2-0 in Ucraina i neroazzurri conquistarono l'accesso alla Champions League in uno stadio deserto

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Una partita dal sapore di una finale. Dopo i due KO contro Real Madrid e Club Brugge, l'Inter non può assolutamente permettersi di sbagliare questa sera contro lo Shakhtar Donetsk. Bisogna conquistare i primi punti della stagione per non complicare la corsa alla fase finale. Buone risposte sono arrivate sabato sera contro il Bologna ma la posta in palio questa sera è più alta anche perché la squadra di Chivu troverà un avversario reduce da un pareggio (PSV) e da una vittoria (AEK Atene). Fischio di inizio alle 21.

Inter-Shakhtar Donetsk, il precedente a porte chiuse: Recoba porta i neroazzurri in Champions

Quella di questa sera sarà la sfida numero 8 tra Inter-Shakhtar Donetsk. A oggi la situazione vede un netto dominio neroazzurro con 3 successi e 4 pareggi. L'ultimo scontro risale alla stagione 2021-22, sfida valida per la fase a gironi, quando l'Inter di Simone Inzaghi ebbe la meglio per 2-0. Ma oggi andremo a parlare della prima sfida tra i due club disputata al Meazza, ovvero il preliminare della Champions League 2005-06 disputata a porte chiuse.
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Come ricordiamo, l'Inter era reduce dall'eliminazione nell'Euroderby di quel famigerato 12 aprile 2005, passato tristemente alla storia per il lancio di oggetti e petardi, uno di questi sulla spalla di Nelson Dida, a causa dei quali l'arbitro aveva sospeso la partita per poi dare al Milan la vittoria a tavolino. Inoltre, dopo quei disordini, l'allora club di Massimo Moratti venne sanzionato con 200.000 euro di multa e con quattro gare di Coppa a porte chiuse. La prima di queste, appunto, contro lo Shakthtar Donetsk nella sfida valida per il ritorno del preliminare di Champions League. Era il 24 agosto di 21 anni fa.

Si ripartiva dal 2-0 a favore della squadra di Roberto Mancini. La prima occasione la crea lo Shakhtar. Matuzalem pesca l’inserimento di Razvan Rat Dinka, che centra dalla sinistra. Il piatto al volo di Marica si spegne lentamente a fil di palo facendo correre un grosso brivido sulla schiena di Julio Cesar. La manovra dell’Inter non sembra fluida, ma alla prima occasione i nerazzurri centrano il bersaglio grosso. Un rimpallo al limite dell’area innesca Recoba che, dopo una paio di finte, fa partire un rasoterra secco e angolato che non lascia scampo a Jan Laštuvka.

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MILANO, ITALIA - 28 SETTEMBRE: I giocatori attendono il calcio d'inizio davanti a uno stadio San Siro vuoto, in seguito al divieto imposto dall'UEFA alla presenza di tifosi, durante la partita del Gruppo H della UEFA Champions League tra Internazionale e Glasgow Rangers, il 28 settembre 2005 allo stadio San Siro di Milano, Italia. (Foto di Laurence Griffiths/Getty Images)

Gli ucraini non si scompongono e continuano a giocare meglio di quanto avevano fatto nella gara di andata. Marica va via palla al piede sulla destra, punta e salta in velocità Marco Materazzi, entra in area e centra basso per Elano, che di piatto non ha difficoltà ad insaccare. Dopo il pareggio la partita, curiosamente, cala di ritmo. Anche nella ripresa non si vedono grandi occasione alla fine la sfida termina 1-1. Risultato che porta l'Inter in Champions League.

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