Gli azzurri di Benitez per 15' assaporano la qualificazione, poi all'88'arriva la notizia del vantaggio del Borussia a Marsiglia: partenopei retrocessi in EL

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Questa sera il Napoli fa il suo esordio nella fase a girone della Champions League 2026-27. Per la squadra di Massimiliano Allegri subito un impegno di altissimo livello. Allo Stadio Diego Maradona arriva l'Arsenal di Mikel Arteta, vice campione di Europa e attualmente prima in classifica in Premier League a punteggio pieno. Gli azzurri, dal canto loro, non vengono da un buon momento dopo i due KO consecutivi in campionato contro Como e Inter, motivo per cui la sfida di questa sera diventa anche un'occasione per rilanciare le proprie ambizioni stagionali. Fischio di inizio alle ore 21.

Dati e statistiche: Gunners un incubo per gli azzurri

Napoli e Arsenal nella loro storia si sono affrontate appena 4 volte ed il bilancio tende nettamente a favore dei Gunners con 3 vittorie. Una sola vittoria ha ottenuto il club partenopeo contro gli attuali campioni di Inghilterra e sfortunatamente non lascia neanche buoni ricordi ai tifosi del Napoli. Stiamo parlando della sfida giocata all'allora San Paolo l'11 dicembre di 13 anni fa. Era l'ultima sfida della fase a gironi e i due club, insieme al Borussia Dortmund, si contendevano due posti per la qualificazione agli ottavi di Champions League. Il Napoli di Rafa Benitez vinse 2-0 ma, per differenti reti, venne eliminata.
Napoli Arsenal

Napoli-Arsenal 2-0, fuori a testa alta: la differenza reti condanna i partenopei

15 minuti di speranza. 15 minuti ad assaporare l'impresa di una qualificazione che sembrava davvero in mano. Poi, a pochi minuti dalla fine, tutto svanisce. Il Napoli di Rafa Benitez gioca contro l'Arsenal una partita quasi perfetta fino a quando la rete di Grosskreutz all'88' rende vano ogni sforzo dei partenopei. La partita vede l'Arsenal dominare a centrocampo e al Napoli non restano che le azioni veloci per mettere paura ai Gunners. Una strategia che in un paio di occasioni sembra dare i suoi frutti ma Higuain viene prima fermato per un fuorigioco molto dubbio e poi si divora la rete del vantaggio a pochi minuti dall'intervallo.
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Nella ripresa il copione è lo stesso. In 20 secondi il Napoli sfiora il vantaggio due volte con Callejon e Armero fino a quando l'ingresso di Insigne al posto di Pandev dà ai partenopei quella qualità in più che fino a quel momento è mancata. Inoltre, Callejon viene spostato dietro ad Higuain. E' la mossa azzeccata: al 73' lo spagnolo dialoga alla perfezione con il Pipita che si riscatta delle due precedenti occasioni mancate battendo Szczesny con un pregevole sinistro in girata.

L'Arsenal non si arrende e nonostante l'espulsione, guarda caso, proprio di Arteta (oggi allenatore dei Gunners) continua ad attaccare. Il Napoli resiste, forte anche del momentaneo pareggio a Marsiglia tra l'OL e il Borussia Dortmund che qualificherebbe gli azzurri, ma all'88' arriva la beffa: il Borussia si è portato in vantaggio con Grosskreutz. Un gol che costringe il Napoli a segnarne altre due per accedere agli ottavi di finale ma la sveglia arriva troppo tardi. Quando mancano solo 20 secondi alla fine, Callejon si inventa un grande pallonetto che porta la squadra di Benitez sul 2-0 ma non basta.

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NAPOLI, ITALIA - 11 DICEMBRE: Blerim Dzemaili del Napoli dopo la partita del Gruppo F di UEFA Champions League tra SSC Napoli e Arsenal allo stadio San Paolo, l'11 dicembre 2013 a Napoli, Italia. (Foto di Giuseppe Bellini/Getty Images)

Risultato: Arsenal, Borussia Dortmund e Napoli chiudono il girone tutte e tre a 12 punti ma la differenza reti condanna i partenopei alla "retrocessione" in Europa League. La squadra di Rafa Benitez esce a testa dalla Champions League piegato solo dalla classifica avulsa negli scontri diretti, con la consapevolezza, però, di aver fatto il massimo.

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