Il presidente Mimmo racconta una passione nata tra i Trulli: dalle trasferte in pulmino ai sogni ancora tutti da realizzare

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Roma è a circa cinquecento chilometri, e tra i Trulli di Alberobello i tifosi giallorossi non sono certo la maggioranza. Eppure, ogni volta che la squadra gioca, c’è chi carica un pulmino da nove o dodici posti e parte con la bandiera del club al seguito, per un viaggio che è già una piccola impresa. In una terra che non è un feudo romanista, sentirsi giallorossi significa fare un sacrificio in più.

A tenere unita questa comunità c’è Cosimo, per tutti Mimmo, presidente del Roma Club Alberobello. Il club è nato tre anni fa, dopo la sua esperienza da socio fondatore a Noci, e oggi conta circa settanta soci con una tessera da appena 30 euro. In esclusiva, Mimmo ci porta dentro questa realtà, tra trasferte, solidarietà e progetti per il futuro.

Roma Club Alberobello

Prima Noci, poi i Trulli: come è nata l’idea di Mimmo

Entriamo nel mondo del Roma Club di Alberobello. Come nasce questo club? Da dove è nata l’idea di fondarlo?

“L’idea era nata prima del COVID. Poi è arrivata la pandemia e, con il vicepresidente, Stefano Salamida, abbiamo preferito rimandare il progetto. Dopo il COVID, ho letto sui social che alcuni amici, tifosi della Roma, avevano intenzione di aprire un Roma Club a Noci. Li ho contattati e ho partecipato alla riunione. Mi sono ritrovato a essere uno dei soci fondatori del Roma Club Noci nel 2022. Uno dei soci fondatori faceva parte del direttivo e io ricoprivo il ruolo di vicepresidente. Mi occupavo della biglietteria, delle iscrizioni e di tutto ciò che era necessario per essere un club ufficiale. Il mio desiderio però era quello di aprire un club ad Alberobello. Volevo creare il Roma Club Alberobello dei Trulli. Dunque l’estate di tre anni fa, abbiamo deciso di fondare il club qui ad Alberobello. Eravamo circa cinque o sei persone, tra cui anche alcuni ex membri del direttivo”.

Quanti soci conta attualmente il Club? Quanto è cambiata la partecipazione nel corso del tempo?

“Il primo anno i soci erano un po’ meno, perché il club era appena nato. Poi, come sappiamo bene, ogni anno c’è chi si iscrive e chi, invece, decide di non rinnovare l’iscrizione. Nel frattempo, però, il numero dei soci è aumentato, anche grazie alle conoscenze e ai contatti con altre persone, non solo del paese, ma anche di altre zone. Abbiamo coinvolto tifosi provenienti persino dalla provincia di Lecce e abbiamo anche alcuni amici di Roma. Nonostante la distanza, abbiamo persino qualcuno che risiede all’estero e che ha comunque scelto di tesserarsi con il nostro club. Siamo arrivati, considerando anche gli under 14, a circa settanta soci”.

Roma Club Alberobello

La domanda sorge abbastanza spontanea: cosa significa essere romanisti in una città così lontana da Roma come Alberobello?

“È un sacrificio perché per me andare a Roma significa sempre affrontare una trasferta. Da Alberobello sono circa 500 chilometri, quindi non è proprio dietro l’angolo! Sono tifoso della Roma fin da quando ero piccolo e frequento lo stadio da tanti anni. È normale che, con il passare del tempo e l’avanzare dell’età, affrontare questi viaggi diventi, un po’ più pesante. Non è facile. Qui in Puglia ci sono tantissimi tifosi della Juventus, dell’Inter e del Milan. Per noi romanisti, quindi, non c’è soltanto il derby tra Roma e Lazio:, c’è anche una rivalità quando ci confrontiamo con i tifosi della Juve, dell’Inter e del Milan. La cosa bella, però, è che tra i miei amici ci sono tifosi di altre squadre. Alcuni, pur non tifando Roma hanno deciso di tesserarsi con il nostro club per aiutarci e sostenerci. E questo, secondo me, è un aspetto davvero bello e importante”.

Cosa fa il club durante la stagione: le attività tra Olimpico e Puglia

C’è un episodio o un ricordo legato alla storia del Roma Club di Alberobello a cui siete particolarmente affezionati?

“Più che un ricordo, direi che c’è un’iniziativa alla quale siamo particolarmente legati. Nei due anni precedenti abbiamo avuto la fortuna di avere un nostro amico che ricopriva il ruolo di match analyst della Roma: ha lavorato con Juric, è stato confermato da Ranieri ed è rimasto nello staff fino alla fine della scorsa stagione. Grazie a lui alcuni bambini hanno potuto incontrare i giocatori e ricevere autografi e magliette firmate con dedica.

Mi è quindi venuta l’idea di organizzare una lotteria benefica, mettendo in palio articoli della Roma firmati dai calciatori. Abbiamo scelto un’associazione che sostiene le famiglie con bambini gravemente malati, costretti a trascorrere lunghi periodi a Roma per le terapie ospedaliere. La struttura offre loro alloggio gratuito durante le cure, grazie anche al lavoro dei volontari. Abbiamo organizzato due lotterie, una a Natale e l’altra a fine stagione, devolvendo all’associazione circa 400-450 euro con la prima e altri 300 euro con la seconda. Personalmente, ho visitato la struttura e incontrato i responsabili per conoscere da vicino questa realtà.

Inizialmente, l’idea era utilizzare il ricavato per acquistare materiale per il club, come le sciarpe, che richiedono una spesa di almeno 700-800 euro, oltre ai costi per gli striscioni e le altre necessità. Considerando che la tessera annuale costa soltanto 30 euro, il nostro budget è limitato. Tuttavia, l’idea della lotteria benefica, subito condivisa dal direttivo, ci ha convinti a dare la precedenza alla solidarietà, una scelta della quale siamo molto contenti".

Quali sono le principali attività che organizzate durante la stagione calcistica e come si sviluppano i rapporti e le collaborazioni con gli altri Roma Club della Puglia e con le realtà legate all’AS Roma?

“Cerchiamo di essere presenti alle partite casalinghe di campionato, grazie a un biglietto omaggio destinato all’“alfiere”, ovvero chi porta la bandiera del club allo stadio. Il settore assegnato dipende dalla disponibilità, ad esempio la Tribuna Tevere o la Tribuna Monte Mario. Quando non riusciamo a partire da Alberobello, cerco di coinvolgere alcuni soci che vivono a Roma. Il biglietto è gratuito, ma richiede di entrare all’apertura dei cancelli e non permette di scegliere in anticipo il posto a sedere.

Roma Club Alberobello

Per le trasferte a volte ci uniamo ad altri club, come il Roma Club Lucania e quello di Taranto, che organizzano pullman. Altre volte ci organizziamo autonomamente, mettendo a disposizione pulmini da nove o dodici posti, come è successo per Roma-Juventus e Roma-Inter.

Queste occasioni ci permettono anche di consolidare i rapporti con gli altri Roma Club. Da presidente, ho conosciuto diversi colleghi e instaurato buone relazioni con realtà come quelle di Andria, Taranto e il Roma Club Lucania, oltre che con i club delle zone di Brindisi, Casarano e Noci. Con quest’ultimo, in particolare, sono rimasto in ottimi rapporti anche a livello personale, avendolo fondato insieme agli altri soci. Queste collaborazioni siano importanti perché ci consentono di condividere la passione per la Roma, rafforzando il legame tra i diversi gruppi di tifosi”.

Il rapporto con la Roma: com’è vivere la squadra e la società da Alberobello

Parliamo del rapporto che avete con la squadra della Roma. Qual è il momento più bello che avete vissuto da romanisti dalla nascita del club seguendo la squadra?

“Al di là dei risultati, un’esperienza particolarmente bella per i bambini, è stata la possibilità di incontrare i giocatori grazie alle iniziative di Meet & Greet organizzate dalla società. Quando la Roma gioca a Lecce, ad esempio, si può richiedere di portare alcuni bambini all’hotel della squadra. Qui possono scattare foto e farsi autografare le magliette dai calciatori. Grazie ai contatti con la società, abbiamo anche avuto modo di regalare ai giocatori alcuni oggetti del nostro club. Da un paio d’anni usiamo un salvadanaio a forma di lupetto con il logo del nostro Club. È una grande soddisfazione vedere i bambini incontrare dal vivo i loro idoli. È successo anche quest’anno a Lecce. Dopo la partita, con mio nipote, abbiamo avuto la possibilità di incontrare diversi giocatori e scattare foto con loro. Sono esperienze che restano nel cuore, soprattutto quando si possono condividere con i più piccoli”.

Roma Club Alberobello

C’è un giocatore della storia giallorossa, o anche dell’attualità, che secondo voi rappresenta in modo particolare lo spirito romanista?

“Guardando al passato, prima di fondare il club, direi Francesco Totti e Daniele De Rossi. Possiamo citare anche Bruno Conti, anche se io ero molto piccolo quando giocava. È stato uno dei miei primi idoli. Oggi molti vedono in Gianluca Mancini un giocatore che rappresenta lo spirito romanista, anche perché è da diversi anni alla Roma. In futuro, potrebbe esserlo anche Niccolò Pisilli, che è romano e romanista e ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile della Roma. Sicuramente Totti e De Rossi restano i simboli per eccellenza. Naturalmente, anche oggi, molti tifosi, indipendentemente dall’età, cercano di farsi una foto o di ottenere un autografo da Paulo Dybala, che attualmente è uno dei giocatori di maggior spicco della Roma”.

Parlando della Roma di oggi, qual è il vostro giudizio? Cosa ne pensate della squadra attuale e del percorso che sta portando avanti sotto la guida di Gasperini?

“La scorsa stagione la Roma ha ottenuto un grande risultato, riuscendo a qualificarsi per la Champions League. Quest’anno siamo partiti bene, a parte la partita contro il Real Madrid, ma non possiamo lamentarci. Abbiamo affrontato un calendario tutt’altro che semplice e siamo comunque rimasti a ridosso delle prime in classifica. Dovremmo tranquillamente riuscire a tornare in Champions. A livello di rosa soltanto l’Inter ci è superiore. L’Inter è la grande favorita per la vittoria dello Scudetto. Se riuscissimo a rimanere in scia alle prime fino a gennaio, intervenendo sul mercato per accontentare il mister, potremmo fare un ulteriore salto di qualità. Servirebbero dei giocatori in panchina che possano essere all’altezza dei titolari. Secondo me, subito dopo l’Inter dovrebbe esserci la Roma. Nel peggiore dei casi, penso che potremmo arrivare terzi, come nella scorsa stagione”.

Il futuro del Roma Club Alberobello: i sogni ancora nel cassetto

Per concludere, guardando al futuro del vostro club, che cosa vi piacerebbe realizzare nei prossimi anni e che magari non siete ancora riusciti a fare?

«Tra i progetti futuri c’è sicuramente quello di organizzare una trasferta tutta nostra, con un pullman da 40 o 50 persone. Un altro obiettivo, sarebbe quello di organizzare il raduno dei Roma Club. Ogni estate viene organizzato un raduno in una città diversa. Il nostro obiettivo è riuscire, un giorno, a organizzarlo qui ad Alberobello. Sarebbe davvero bello, anche se non è un’impresa semplicissima. Alberobello è una città turistica e organizzare un evento del genere richiede una pianificazione attenta. Bisogna trovare strutture ricettive, spazi adeguati e location in grado di accogliere tante persone. Come potete immaginare, riuscire a trovare luoghi adatti a ospitare un numero così elevato di partecipanti non è semplice, soprattutto in una località turistica come la nostra. È una sfida, ma ci piacerebbe riuscire a realizzarla in futuro”.

Roma Club Alberobello

Qual è il messaggio che vorreste lanciare a tutti i romanisti di Alberobello, della Puglia, ma anche di fuori regione, che ancora non fanno parte del vostro club?

“Il nostro messaggio è sicuramente quello di avvicinarsi al club e di aiutarci a crescere, aumentando il numero degli iscritti. Coinvolgend0 più tifosi potremmo anche pensare di prendere una sede tutta nostra. Al momento non ne abbiamo una perché i costi di gestione sarebbero piuttosto elevati. Considerando che la quota associativa è di soli 30 euro a persona, per mantenere una sede servirebbero parecchi iscritti. Sarebbe anche bello organizzare in futuro anche qualche torneo di beneficenza a nome del Roma Club Alberobello, coinvolgendo ragazzi del paese e non solo. Con una sede avremmo un luogo in cui ritrovarsi e seguire tutti insieme le partite della Roma. Invito tutti i romanisti che ancora non fanno parte del nostro club ad avvicinarsi a noi, contribuendo alla crescita di questa realtà. Più siamo, più possibilità avremo di realizzare i nostri progetti e di vivere insieme la nostra passione per la Roma”.

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