Tra le macerie e le fughe di D'Annunzio, ricominciava la Prima Categoria: una Dea ancora in bianconero non riuscì a fermare l'onnipotenza del centravanti rossonero
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Il 1919 italiano
L'Italia del primo Milan-Atalanta è una nazione fortemente instabile. Il Belpaese ha formalmente trionfato nella 1GM, ma D'Annunzio chiede di più per la propria nazione. La "vittoria mutilata" può essere riscattata solamente con la conquista della città di Fiume, insieme a delle truppe paramilitari nazionaliste. La tensione che mette in crisi lo Stato italiano non si limita solo alle fughe d'annunziane, bensì viene prodotta anche dalla questione delle lotte operaie.
Il governo italiano deve così confrontarsi con il periodo denominato "Biennio Rosso", in quanto, fino al 1921, lo sfondo dell'Italia è caratterizzato da continui scioperi e rivendicazioni da parte del fronte socialista. L'ideale che accompagnava i proletari italiani era quello della Rivoluzione russa, giunta solamente due anni prima. Inoltre, in un quadro politico sempre più instabile, si andavano a costituirsi due forze destinate a determinare in maniera netta il futuro dell'Italia: il Partito Popolare italiano di Don Sturzo (i cattolici partecipano attivamente alla vita politica del paese) e i Fasci di combattimento di Benito Mussolini, embrione del regime dittatoriale che attraverserà il territorio italiano qualche anno più tardi.
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