Alla vigilia della sfida con l'Argentina, staff e FIFA interrompono ogni domanda sul capitano Ryan Mendes, accusato di stupro

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Alla vigilia della storica sfida tra Capo Verde e Argentina ai sedicesimi di finale del Mondiale 2026, un tesissimo momento in sala stampa scatena le polemiche di tutto il mondo del calcio. Durante la conferenza stampa di presentazione della gara, infatti, si sono vissuti momenti di grande confusione legati alla posizione del capitano capoverdiano Ryan Mendes, coinvolto in un caso di presunta violenza sessuale.

Tensione in sala stampa

Secondo quanto riportato dal quotidiano portoghese A Bola, già prima dell'inizio della conferenza, l'addetto stampa della nazionale capoverdiana avrebbe invitato i giornalisti a porre domande esclusivamente sul sedicesimo contro l'Argentina.
Chile v Cape Verde - FIFA Series 2026

Ryan Mendes, Capo Verde
LISBONA, PORTOGALLO - 31 MAGGIO: Ryan Mendes di Capo Verde durante la partita amichevole internazionale tra Capo Verde e Serbia all'Estadio do Restelo il 31 maggio 2026 a Lisbona, Portogallo. (Foto di Carlos Rodrigues/Getty Images)

Nonostante la richiesta, però, alcuni cronisti hanno comunque affrontato il delicato tema relativo a Ryan Mendes, accusato di stupro su una ragazza brasiliana nel marzo 2026, e la risposta da parte dei rappresentati della federazione capoverdiana sarebbe stata quella di interrompere gli interventi, rifiutando categoricamente di rispondere o esporsi in merito all'indagine.

Il caso Ryan Mendes

Il presunto episodio di stupro sarebbe avvenuto durante una tournée di Capo Verde in Oceania nel marzo 2026. Secondo la ricostruzione della testata brasiliana O Globo, il capitano, Ryan Mendes sarebbe entrato nella stanza d'albergo dell'interprete di squadra, una ragazza brasiliana ingaggiata dalla Federcalcio capoverdiana per aiutare i giocatori nelle traduzioni delle domande/risposte, e l'avrebbe violentata.

Le foto dell'aggressione sono successivamente state pubblicate da O Globo e, da ciò che trapela, l'indagine sarebbe stata affidata alla polizia neozelandese. In merito alla vicenda, la FIFA, attraverso un comunicato, ha chiarito la sua posizione: "La FIFA prende molto seriamente qualsiasi accusa di condotta inappropriata e dispone di una procedura chiara per chiunque, all’interno della comunità calcistica, voglia segnalare un episodio. Gli organi giudiziari indipendenti non commentano le accuse che possono aver ricevuto o meno, né confermano se siano in corso indagini. Eventuali informazioni verranno rese pubbliche a loro discrezione. Al momento non possiamo rilasciare ulteriori commenti".

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