Dai grandi campionati alle categorie inferiori, tre percorsi diversi accomunati dalla voglia di divertirsi ancora in campo

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Il fascino dei grandi stadi, le attesissime sfide dei top campionati e le luci della ribalta fanno gola a tanti giocatori, tuttavia, nel mondo del calcio c'è anche chi preferisce una vita lontana dall'attenzione mediatica, decidendo di militare in categorie minori per riscoprire l'amore per il calcio. È il caso di Jonathan Schmid, Baptiste Reynet e Jérémy Pied, i quali hanno abbandonato il professionismo per tornare a giocare nei campionati dilettantistici.

Dalla Bundesliga alla Regional 2: la nuova "vita" di Schmid

Il primo di questa lunga lista è Jonathan Schmid, esterno francese e volto noto della Bundesliga che, dopo aver trascorso ben 299 partite nel massimo campionato tedesco (soprattutto alla guida del Friburgo), superando ad esempio il numero di presenze in Bundes di uno del calibro di Frank Ribery (fermo a 273 gare), ha deciso di ripartire dall'AS Hoedt, squadra della Regional 2, ovvero il settimo livello della piramide del calcio francese (l'equivalente della nostra "seconda categoria").
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Un percorso che Schimid ha raccontato ai microfoni dei media francesi, dichiarando: "La cosa più importante per un calciatore è continuare a divertirsi. Cosa pensa l'Hoedt? Erano sorpresi dalla grande affluenza di pubblico alle amichevoli. La cosa strana di questa categoria è che sai quando passare la palla, o prima ancora di riceverla hai già visto dove metterla. E, a volte, capita anche di sbagliare un passaggio anche se non è colpa tua, e senti gli spettatori brontolare un po'. E questo mi fa ridere. La vita con i compagni? Non parliamo solo di calcio, ed è questo il bello. Credo che sia ciò che manca nel calcio professionistico, ma bisogna pur farlo perché bisogna stare attenti a tutto. Per me è una nuova vita che sta iniziando. Mi piace questa vita, forse anche più di quella da professionista. Come si dice, ho fatto molti sacrifici nella mia carriera, quindi posso permettermi di rilassarmi un po'. E ovviamente nessuno si accorgerà se ho bevuto una birra o due".

Il cambio di ruolo Reynet e la serietà di Pied

Proprio come Schmid, anche l'ex portiere del T0losa, Baptiste Reynet, ha deciso di militare nelle categorie minori unendosi all'US Mours, squadra che nei due anni consecutivi dell'estremo difensore ha centrato le promozioni in Regional 3 (ottava divisione del calcio francese) e in Regional 2. La particolarità di questa storia, però, risiede nel cambio di ruolo dell'ex Digione. Reynet, infatti, ha deciso di giocare le sue ultime due stagioni da calciatore, prima di appendere definitivamente gli scarpini al chiodo, nel ruolo di attaccante: "Volevo giocare in quella posizione. Verso la fine della mia carriera da professionista, a volte chiedevo alla fine dell'allenamento di poter fare qualche tiro al volo".

Jonathan Schmid
BIELEFELD, GERMANIA - 9 APRILE: Jonathan Schmid del Friburgo corre con il pallone durante la partita di Bundesliga tra DSC Arminia Bielefeld e Sport-Club Freiburg alla Schueco Arena, il 9 aprile 2021 a Bielefeld, in Germania. (Foto di Christof Koepsel/Getty Images)

Infine, l'ultimo della lista riguarda Jérémy Pied, ex terzino di Lione, Nizza, Southampton e Lille, che, come Schmid e Reynet ha scelto di continuare la sua carriera nel calcio dilettantistico, alla guida dell'FC Mougins, squadra militante in Regional 2. Un'avventura che il calciatore francese affronta molto seriamente, sottolineando la spettacolarità degli stadi delle categorie minori: "Mi piace giocare su un campo, dove gli avversari pensano che sarà dura uscirne da vincitori".

Insomma, le storie di Schmid, Reynet e Pied dimostrano che la fine di un percorso ad alto livello non coincide necessariamente con la fine di una passione o della propria professione. Anzi, talvolta, possono diventare espressione di una ritrovata libertà e, addirittura, una piacevole riscoperta di ciò che normalmente guiderebbe la carriera di un qualsiasi professionista: l'amore per il calcio.

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