La rissa, scoppiata dopi la fine della gara, ha visto alcuni argentini colpire gli spagnoli, da poco usciti vincitori.
La Coppa del Mondo davanti ai 2 milioni di tifosi: la festa della Spagna
L'allenatore della Spagna, Luis de la Fuente, è tornato a parlare degli incidenti accaduti tra i suoi giocatori e quelli argentini al termine della finale del Mondiale. Il ct ha voluto rimarcare l'innocenza dei suoi calciatori e il fatto che fossero stati le vittime. La rissa, inoltre, è costata pesanti squalifiche a diversi giocatori dell'Albiceleste.
"No se puede dar una imagen ante 2.000 millones de personas de un final tan feo... Nuestros futbolistas han sido los perjudicados y las víctimas..."
— RNE Deportes (@RNEdeportes) August 24, 2026
De la Fuente habla en @RNEdeportes la sanción a Paredes por su agresión a los futbolistas españoles tras la final del Mundial pic.twitter.com/GDIT7GEFWG
Le parole di de la Fuente sulla rissa dopo Spagna-Argentina
L'allenatore della Spagna ha nuovamente parlato di quanto accaduto dopo il fischio che ha chiuso la finale del Mondiale: la rissa scatenata dai calciatori dell'Argentina che hanno aggredito alcuni degli spagnoli. Rissa che, tra l'altro, è costata diverse squalifiche ad alcuni calciatori della squadra di Scaloni. La commissione disciplinare della FIFA, infatti, ha annunciato le sanzioni venerdì: dieci giornate di squalifica per Leandro Paredes, sette per Nahuel Molina, tre per il dirigente Roberto Ayala, e una per Thiago Almada. Nella Roja, invece, prende una giornata di squalifica Gavi.
Intervistato nel programma "25 ore" di Radio Nacional de España il ct della Spagna è stato chiaro e ha detto: "Sono cose che nel mondo del calcio spiccano in senso negativo. Devono essere rese note, devono rimanere visibili, affinché non se ne verifichino altre. Si tratta di situazioni intollerabili e inaccettabili".
Ha poi aggiunto: "Non possiamo proiettare immagini di quel genere di fronte a più di due miliardi di persone. Ma la cosa più importante è che i nostri giocatori sono stati le vittime. Nessuno di loro ha avuto nulla a che fare con quegli scontri. Sono stati le vittime e, veramente, coloro che hanno sofferto in quella brutta situazione".
De la Fuente ha poi raccontato di aver ricevuto un messaggio di scuse da parte dell'allenatore dell'Argentina, Lionel Scaloni, e da alcuni dei giocatori. Il tecnico ha comunque insistito ancora sul fatto che "tali situazioni non dovrebbero ripetersi più. Fanno male al calcio che dovrebbe invece educare i giocatori più giovani e infondere loro buoni valori".
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