Lo spagnolo ha fatto il punto della sua condizione fisica, dei suoi obiettivi personali e sulla pressione che hanno determinati giocatori.
Spagna, vittoria ai rigori: ecco il balletto show di Yamal, Samu e Nico Williams
La Spagna si prepara ad affrontare una delle partite più importanti del Mondiale e lo fa con la convinzione di essere una delle protagoniste indiscusse del torneo. Tra i protagonisti più attesi c'è senza dubbio Lamine Yamal, che dopo aver incontrato alcuni problemi fisici sembra aver trovato la giusta condizione per tornare a mostrare il suo talento innato. A tal proposito, durante un'intervista concessa ai canali di El Partidazo de Cope, si è soffermato sulle aspettative della Nazionale e sulla pressione a cui è sottoposto nonostante la sua giovane età.
Yamal non vede l'ora di tornare protagonista
Il fuoriclasse ha collezionato finora 28 presenze, 7 gol e 12 assist con la maglia delle Furie Rosse. A soli 16 anni è stato protagonista indiscusso della vittoria della Spagna agli Europei 2024 con un gol decisivo in semifinale contro la Francia.
Nel corso della sua intervista, il talento del Barcellona ha trasmesso grande serenità riguardo le sue condizioni fisiche, spiegando di sentirsi pronto per aiutare i compagni per tutta la partita. Il giocatore, inoltre ha ribadito che la Spagna può conquistare il trofeo: "Sono molto fiducioso nei mezzi della squadra e dei mie compagni, possiamo vincere il Mondiale. A proposito della mia situazione fisica, sto sempre meglio, mi sento al 90%, manca davvero poco, ma voglio aiutare i miei compagni in ogni modo, non vedo l'ora".
Yamal ha poi chiarito che la decisione finale spetterà sempre al tecnico De La Fuente, sottolineando come il dialogo con lo staff sia continuo e senza disguidi: "Io sono pronto, ma rispetto tutte le decisioni del mister. Decide lui chi far giocare, io gli dico come sto e nel caso decide lui se schierarmi o meno".
Tra i ricordi più belli, lo spagnolo ha voluto sottolineare due in particolare: l'Europeo vinto nel 2024 e il gol al Mondiale contro l'Arabia Saudita: "Sono due emozioni completamente diverse, ma sono strepitose entrambe. Devo dire la verità, siamo più forti di quanto stiamo dimostrando, ma fidatevi che ve lo dimostreremo. Tornando al gol contro l'Arabia Saudita è stata un'emozione che non avevo mai provato prima. Rappresentare la tua Nazionale e segnare è stato qualcosa di unico, incredibile".
🇪🇸 Lamine Yamal, en directo @partidazocope
— El Partidazo de COPE (@partidazocope) June 30, 2026
⬆️ "Estoy al 80% o al 90%... y subiendo"
💪 "Puedo jugar los 90 minutos contra Austria"
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Dalla pressione alla rivalità con altre Nazionali
Nel corso della chiacchierata, Yamal ha affrontato anche il tema della pressione che accompagnano un talento del suo calibro. Per il numero dieci, però, la pressione non rappresenta un problema, ma uno stimolo per fare sempre meglio: "Capisco che la gente si aspetti moltissimo da determinati giocatori e quindi anche da me. La pressione esiste quando non riesci a fare quello che puoi e devi, altrimenti può essere solo uno stimolo a fare sempre meglio e mostrare veramente chi sei".Parlando dei fischi ricevuti in alcuni stadi, il giocatore blaugrana ha spiegato di vivere con naturalezza queste situazioni che fanno parte del calcio. Inoltre, ha rivelato un aneddoto del suo rapporto con i social: "Essere fischiato fa parte del gioco del calcio, siamo sottoposti anche a questo, noi dobbiamo pensare al campo. Sicuramente a qualcuno starò antipatico, altri mi vogliono bene, mi piace questa cosa, mi rende felice. Il mio rapporto con i social? Non uso tanto internet, sono onesto però, quando gioco bene vado a leggere qualcosa su X".
Infine, il gioiello spagnolo ha lanciato un messaggio alle dirette concorrenti nella corsa al titolo, dichiarando di non vedere una Nazionale più forte delle Furie Rosse: "Siamo tutte allo stesso livello, non vedo una squadra più forte di noi, non ci sentiamo inferiori a nessuno, vogliamo dimostrare chi siamo e che possiamo vincere".
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