"Gli stessi controlli fatti ai viaggiatori comuni al terminal a noi vengono fatti in pista": così Cannavaro su Instagram per mettere fine alla polemica.

Curaçao

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Fabio Cannavaro ha voluto fare chiarezza. Dopo le notizie degli scorsi giorni circa degli eccessivi controlli nei confronti del tecnico italiano e della squadra dell'Uzbekistan, l'ex difensore della nazionale italiana ha pubblicato un post su Instagram mettendo fine alle polemiche.

Uzbekistan v Venezuela - FIFA Series 2026

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Mondiale, Cannavaro smentisce le voci: "Controlli di routine"

Uzbekistan v Venezuela - FIFA Series 2026
TASHKENT, UZBEKISTAN – 30 marzo 2026: Fabio Cannavaro, commissario tecnico della nazionale dell'Uzbekistan, stringe la mano a Behruzjon Karimov dell'Uzbekistan durante la partita amichevole internazionale tra l'Uzbekistan e il Venezuela il 30 marzo 2026 a Tashkent, Uzbekistan. (Foto di Anvar Ilyasov/Getty Images).

Negli scorsi giorni sui social erano girate molte immagini di controlli "eccessivi" ai danni dell'Uzbekistan. È solo l'ennesimo argomento di discussione e polemica su un Mondiale che - pronto a partire - fa già parlare di sè da mesi. A mettere fine a queste voci ci ha pensato proprio Fabio Cannavaro, allenatore dell'Uzbekistan in occasione della Coppa del Mondo. L'ex difensore della Juventus ci ha tenuto a fare chiarezza, sgonfiando la polemica con un post su Instagram.

"Ho visto sulle prima pagine dei giornali le fotografie delle perquisizioni a cui siamo stati sottoposti all’aeroporto, come nazionale uzbeka. Ho letto anche titoli sbagliati, quindi vorrei fare chiarezza. Sono stati controlli di routine, normali". Il post continua: "La gente non sa una cosa: quando le Nazionali del Mondiale viaggiano, non passano dai terminal dall’aeroporto come i viaggiatori comuni, ma i bus dedicati alle squadre le accompagnano direttamente fino alla pista". Il tecnico poi sottolinea che i controlli a cui si è sottoposta la sua squadra sono gli stessi che si fanno solitamente in aeroporto: "I controlli a cui i viaggiatori comuni vengono sottoposti nel terminal, noi li facciamo direttamente in pista. Esattamente gli stessi. È la prassi".

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Il tecnico allontana così le voci di uno scandalo ai danni della squadra uzbeka: "Quindi nessuno scandalo. Nessun trattamento poco dignitoso o rispettoso. Stessa cosa per le partite. Prima dell’amichevole contro l’Olanda siamo stati controllati al campo, e anche questo era previsto: le squadre prima di ogni partita vengono sottoposte ai controlli o in hotel appena prima di partire o direttamente al campo, come accaduto a noi".

Il post dell'ex centrale del Real Madrid si chiude poi con un applauso all'organizzazione: "La verità è che abbiamo trovato un’organizzazione perfetta".

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