Thibaut Courtois si sta preparando alla sfida contro la Spagna, da anni la sua seconda casa. Ma il Belgio vuole provarci, almeno secondo il portiere del Real Madrid.

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Nonostante un avvio non dei migliori, il Belgio è riuscito a qualificarsi ai quarti di finale del Mondiale. Quarti di finale nei quali incontreranno una delle squadre più temibili dell'intera competizione, la Spagna. Il portiere, intervistato da Marca, ha voluto lanciare qualche messaggio a chi dava la sua nazionale già per spacciata.

Courtois difende il Belgio, in campo e fuori

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SIVIGLIA, SPAGNA – 17 maggio: Thibaut Courtois del Real Madrid si riscalda prima della partita di LaLiga EA Sports tra il Siviglia FC e il Real Madrid CF, disputata allo Stadio Ramón Sánchez Pizjuán il 17 maggio 2026 a Siviglia, Spagna. (Foto di Fran Santiago/Getty Images).
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Il Belgio si è presentato a questo mondiale accompagnato da delle aspettative più basse rispetto alle precedenti edizioni della competizione. Questo perché i più ritenevano la "generazione d'oro" belga ormai alla fine della corsa. Questo, più un girone chiuso si al primo posto ma tra tante difficoltà, non ha fatto altro che alimentare le voci negative sul conto de Les Diables Rouges. Nonostante ciò, i fiamminghi sono riusciti a qualificarsi ai quarti, prima con una grande rimonta ai danni del Senegal, e poi con un netto 4-1 ai danni degli USA - in una sfida preceduta da mille polemiche per il caso Balogun.

A raccontare il momento del Belgio ci ha pensato Thibaut Courtois, come sempre tra i calciatori migliori della sua nazionale. E il portiere del Real Madrid non ha perso l'occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. "La gente si è sbagliata su di noi. L'Egitto non è stato poi così male; contro l'Iran non siamo riusciti a segnare, ma non abbiamo giocato male. Stanno lì a dire che ci manca il ritmo, ma nelle altre partite, più aperte, abbiamo fatto bene".

Sulla Spagna: "È la mia seconda casa"

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La partita con la Spagna ha un sapore speciale per il portierone belga. Ci è arrivato quand'era ancora un ragazzino, a 19 anni, acquistato dall'Atletico Madrid. Poi una parentesi al Chelsea (2014-2017) e il ritorno in terra iberica, sponda Real Madrid. "Per me la Spagna è la mia seconda casa. Non direi di sentirmi mezzo spagnolo, ma quasi. I miei figli hanno il passaporto spagnolo", e ha poi aggiunto: "È una partita speciale. Ho già ricevuto molti messaggi che mi dicono che non mi sosterranno questa volta. Ma è una grande partita e faremo di tutto per vincere".

Ovviamente ha anche parlato dell'aspetto tattico del match, e non ha lesinato i complimenti verso i prossimi rivali: "La Spagna ha vinto il Campionato Europeo ed era tra le favorite per questo Mondiale, insieme ad Argentina e Francia. E si sta dimostrando tale". Come si possono battere le furie rosse? "Giocano un buon calcio, hanno possesso palla, sono una squadra intensa che esercita un pressing alto dopo aver perso palla. Difendono molto alti e noi dovremo cercare di superare la loro difesa. Non sarà facile".

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