José Mourinho individua il problema principale del suo Real Madrid, salvato ieri dal gol nei minuti finali di Espi contro l'Elche

Mbappé Real Madrid

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Il rullino di marcia del Mourinho bis è, fin qui, quasi perfetto. Alla vittoria in Champions League contro l'Inter, hanno risposto cinque successi in Liga, adombrati dal brutto KO sul campo del Betis del 4 settembre scorso. Mentre la caccia al Barcellona è già iniziata, il tecnico portoghese ha individuato un problema che si sta ripetendo con frequenza nelle partite del Real Madrid: la concretizzazione sotto porta.

Il solito problema del Real: la sottovalutazione dell'avversario

I Blancos, nella sfida del turno infrasettimanale in casa dell'Elche, erano avanti di due reti alla fine del primo tempo. Nella seconda frazione di gioco, per il solito problema del rilassamento, il fanalino di coda della Liga ha prima accorciato le distanze con la rete di Osorio e, successivamente, ha trovato il gol del momentaneo pari con Nino. Mourinho non ha potuto fare altro che giocarsi l'ultima carta, già vincente alla prima di campionato contro l'Espanyol, inserendo Carlos Espi. Il bomber d'area di rigore, servito da Mbappé, ha messo la palla in rete con il più semplice dei tap-in, regalando la vittoria alle merengues nuovamente nei minuti finali.
Real Betis Balompie v Real Madrid - LaLiga EA Sports 2026/27

Il tecnico portoghese, però, non è stato felice della prova dei suoi: "Il problema mi sembra ovvio... Ci sono partite che sembrano finite ma che non lo sono. L'unica spiegazione che trovo è che sono partite apparentemente facili, ma non si chiudono. Questi tipi di stadi, pieni e con fantastici tifosi rendono tutto difficile. La cosa positiva è che con la difficoltà la squadra reagisce e vince, che è la cosa più importante. E la cosa buona è che con le partite del Madrid nessuno si annoia, perché sono molto divertenti".

Turnover necessario

Mourinho ha indetto due giorni di riposo alla sua squadra, dopo il tour de force giocando ogni tre giorni dall'inizio della stagione. Così, l'ex Inter e Roma potrà dare spazio con più continuità a giocatori come Espi e Diomande: "Espi sta andando bene, sta contribuendo alla squadra. Ha un giocatore davanti a sé che non è normale. Giocare insieme con i due (Vinicius e Mbappé, ndr) non è facile. Altrimenti, non abbiamo giocatori sulle ali veloci e la squadra perde l'equilibrio. Con i cambiamenti alla fine ho rischiato tutto. Abbiamo vinto, avremmo potuto perdere, ma dovevamo farlo".

Carlos Espì, Real Madrid
ELCHE, SPAIN - SEPTEMBER 15: Carlos Espi del Real Madrid festeggia aver segnato il terzo gol della sua squadra durante la partita di LaLiga EA Sports 2026/27 tra Elche CF e Real Madrid allo Stadio Manuel Martinez Valero il 15 settembre 2026 a Elche, in Spagna. (Photo by Francisco Macia/Getty Images)

Su Diomande, l'acquisto più caro della storia del Real, visibilmente impacciato nelle prime uscite e non solo al Bernabeu, Mourinho esprime belle parole: "Sta crescendo. Fisicamente si vede che ha più minuti nelle gambe. Ha una grande capacità di lavoro, intelligenza, ha fatto un ottimo lavoro".

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