Il portoghese sottolinea la forza di Cr7 e rievoca i ricordi dell'Europeo vinto con la sua Nazionale nel 2016.
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Cristiano Ronaldo continua ad essere al centro di grandi dibattiti durante la sua avventura al Mondiale 2026. Nonostante la sua età, l'attaccante resta un punto di riferimento per il Portogallo. A tal proposito, durante un'intervista concessa a The Athletic, Luis Nani ha parlato del suo rapporto con il capitano lusitano e dell'importanza che detiene all'interno del gruppo squadra.
Nani spiega l'importanza di Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo è da tempo il vero punto di riferimento della nazionale lusitana. L'ex Real Madrid detiene il record di gol con la maglia del Portogallo: 145 reti in 231 presenze. Inoltre, è l'unico giocatore ad aver segnato in 6 edizioni differenti della Coppa del Mondo.
Nel corso della sua chiacchierata, Nani ha espresso tutta la sua fiducia nei confronti dell'ex Juventus, sostenendo che la sua presenza sia ancora importantissima e determinante:"Tutti dovrebbero capire quanto è importante la presenza di Cristiano nella squadra, dovrebbero correre per lui. Ha bisogno di persone che lo sostengono, fidatevi di quello che vi dico: segnerà fino alla fine della competizione".
L'ex esterno ha poi riconosciuto che il dibattito attorno alla presenza di Cr7 divide i tifosi e gli addetti ai lavori, ma che la sua presenza rappresenta un pericolo costante per le difese avversarie:"Molti vogliono che giochi tutte le partite, altri invece lo vogliono vedere in panchina perchè pensano che la sua presenza possa danneggiare la squadra. Ma non possiamo dimenticare che è il miglior marcatore della nostra storia e che la sua presenza possa provocare tantissimi problemi alle difese avversarie. Tutti devono capire i suoi movimenti, certamente anche lui deve addattarsi alle esigenze della squadra e del Ct, ma non posso pensare che si possa fare a meno di lui".
“Everyone should be trying their best to connect with Cristiano at this World Cup. Trust me. He’s a man who can decide the game.
— The Athletic | Football (@TheAthleticFC) July 1, 2026
"The only thing is players need to run for him.”
At Euro 2016, Nani ran for Ronaldo. Now, a decade on, he is urging the 41-year-old's current… pic.twitter.com/4EByXSCA3G
Il paragone con Messi e il ricordo di Euro 2016
Per spiegare il suo punto di vista, Nani ha ricordato quanto accaduto durante l'Europeo vinto dalla sua Nazionale nel 2016. Il tecnico di quell'epoca-Fernando Santos- gli aveva chiesto di sacrificarsi in fase difensiva per mettere Cristiano Ronaldo nelle condizioni migliori per poter andare a rete: "Il mio Ct mi chiedeva compiti difensivi proprio per mettere a proprio agio Cr7, e io lo facevo con grande determinazione, perchè sapevo quello che lui poteva darci in fase offensiva, è sempre stato il migliore. Ma questo succede a tutte le Nazionali: il Brasile corre per Neymar, la Francia per Mbappè, l'Argentina per Messi...".
L'ex Manchester United ha sottolineato come anche Messi gestisca le proprie energie durante le partite, concentrando gli sforzi negli ultimi metri: "Messi cammina spesso per il rettangolo verde, ma non perchè non vuole aiutare la sua squadra, ma semplicemente perchè determinati giocatori devono essere letali in una certa zona del campo. Sicuramente non si può chiedere di difendere a loro, ma vi assicuro che se un difensore avversario ha la palla, loro fanno di tutto per recuperarla subito".
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