Il brasiliano non dimentica l'eliminazione in semifinale di Champions contro i nerazzurri
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Raphinha non riesce ancora a digerire la deludente eliminazione nella semifinale di Champions League contro l'Inter. Il fenomeno brasiliano, fresco di n.10 con il Brasile e protagonista di un super avvio stagionale con la maglia del Barça, è tornato a parlare della clamorosa eliminazione a San Siro contro i nerazzurri, agguantata dall'Inter in extremis - prima con il pareggio di Acerbi a una decina di secondi dal triple fischio e poi dal 4-3 finale di Frattesi ai supplementari - in quella che sarà ricordata come l'ultima gioia, prima della grande disfatta a Monaco di Baviera contro il Paris Saint Germain di Luis Enrique.
Raphinha: "Flick ha cambiato la mia mentalità"
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Raphinha ha dapprima parlato del suo straordinario inizio stagionale (14 reti e 3 assist in otto gare) dopo l'adattamento al ruolo di centravanti, soffermandosi sulla gestione di Hansi Flick: "Ho cambiato posizione progressivamente. Sono partito dalla fascia muovendomi più verso la zona centrale del campo, poi in estate abbiamo iniziato a fare delle prove. Sta funzionando. Io mi trovo bene perché sto più vicino alla porta, e attaccare di più l'area avversaria con compagni di questo livello ovviamente ti offre più chance".Continuando, il talento blaugrana ha sottolineato: "Flick ha cambiato la mia mentalità. Al suo arrivo, io ero con la testa già fuori dal Barcellona. Ero sicuro di lasciare il club, poi lui mi ha chiamato e mi ha detto di aspettare prima di prendere una decisione poiché voleva parlarmi di persona. Quel dialogo è stato molto importante. Ho ritrovato fiducia, e mi ha mostrato parti che io non riuscivo a vedere".
"La semifinale contro l'Inter non riesco ancora a dimenticarla"
Nel corso dell'intervista, Raphinha è poi tornato a parlare dell'obiettivo Champions League ricordando anche la semifinale del 2025 contro l'Inter: "Ai nostro obiettivi manca ancora la Champions League. La semifinale contro l’Inter del 2025 non riesco ancora a dimenticarla. Eravamo a un passo dalla finale, ma è stato un grande dolore. È stata molto complicata, tuttavia, se guardiamo indietro non c'è dubbio che avessimo una squadra molto giovane, oggi a livello di mentalità siamo più maturi e pronti ad affrontare i momenti complicati che vivi in Champions Leaague. Siamo pronti a combattere per ogni obiettivo".
Infine, in piena sosta per le nazionali e fresco di maglia n.10 della Seleçao, immancabile la domanda sul Brasile di Ancelotti: "Carlo Ancelotti mi ha sorpreso moltissimo. L’avevo incrociato come rivale in Liga e mi aveva fatto una buona impressione, mi sembrava una persona rispettosa. Poi da quando ho iniziato a lavorare con lui col Brasile e l'ho conosciuto davvero, la reputo una persona eccezionale, ripeto, una bellissima sorpresa. Per questo motivo, guardo alla Coppa del Mondo del 2030. Cosa non è andato nell'ultimo Mondiale? Per quanto riguarda me, direi l’infortunio. Relativo alla squadra, credo che abbiamo commesso errori quando non si poteva sbagliare, non siamo riusciti a giocare nel modo in cui volevamo. Ma, adesso abbiamo 4 anni di tempo per prepararci in vista del prossimo Mondiale".
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