Il Clasico non dorme mai: il duello tra Yamal e Mbappé prosegue anche fuori dal campo a colpi di autocelebrazioni
Yamal show in Colombia: sale in console e canta
Manca poco più di un mese alla cerimonia del Pallone d'Oro, per la prima volta a Londra, e l'incertezza sul vincitore regna sovrana. I candidati più accreditati sono Harry Kane, forte dei suoi 73 gol nella passata stagione, Khvicha Kvaratskhelia, MVP della passata Champions, ma soprattutto Kylian Mbappé, capocannoniere in Liga, Champions e Mondiale e Lamine Yamal, vincitore della Liga e della Coppa del Mondo. La campagna mediatica è già iniziata e, sia il madrileño che il blaugrana, hanno già infiammato il Clasico.
Ego Yamal
"Ego Yamal" non è soltanto il soprannome che la stella del Barcellona ha mostrato sul proprio cerchietto dei capelli per dare una risposta, ironica, a chi lo criticava di avere troppa sicurezza in campo, ma anche la prima parola che viene in mente sentendo le sue dichiarazioni a Movistar+, ospite di Jorge Valdano nel programma "Universo Valdano".
Il 10 del Barça è certo di meritare il Pallone d'Oro: "A chi dovrei darlo? Al miglior giocatore del mondo. A chi lo daranno? Onestamente, essendo il migliore al mondo, forse siamo in due, io e Mbappé, ma penso che quest'anno lo meriterei per quello che ho vinto. Tutti quelli che guardano le partite lo sanno".
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Campione del Mondo, sì, ma insoddisfatto
Il Mondiale di Yamal è stato appena sufficiente, complice il grave infortunio da cui tornava. Ed è lo stesso spagnolo ad ammetterlo: "Dopo aver vinto la Coppa del Mondo non ero contento. L'infortunio è vero, ma non c'entra nulla. Ho fatto molte cose che la gente non vedeva. Per esempio, penso che per l'allenatore sia qualcosa di incredibile avere un giocatore che trascina tre avversari, ma non era contento per me perché so che un altro giocatore con le mie prestazioni avrebbe giocato un grande Mondiale, ma avrei potuto fare di più. Ho aiutato la squadra ma non vedo l'ora che arrivi la prossima Coppa del Mondo".
Nonostante al suo palmares, a 19 anni, manchi solo la Champions League, Yamal non si vuole adagiare sugli allori e ha intenzione di lasciare un'eredità per sempre: "Ci sono state grandi stelle nel calcio, come Leo Messi, come Cristiano o come Diego Armando Maradona, che non sono riuscito a vedere, ma mai alla mia età aveva vinto così tanto. C'è il caso di Pelé, che vinse molte cose all'inizio. E ci sono persone che pensano che, siccome ho vinto a un certo punto, mi rilasserò, ma so che ho mille cose da fare per restare nella storia del calcio".
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