Il sogno Champions, i consigli ai più giovani e una data di scadenza non ancora prefissata: Mkhitaryan si racconta
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Ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Henrikh Mkhitaryan, dalla tournée oceanica, ha parlato dell'ultimo sogno nel cassetto di una carriera che si appresta a tramontare, pur volendo rimandare, di anno in anno, il fatidico giorno, dei consigli a Stankovic e Topalovic e della voglia, immutata, di vincere.
Le parole dell'armeno
Il centrocampista ex Borussia Dortmund e Manchester United tra le altre ha espresso un concetto importante, relativo a un eventuale garanzia di minutaggio da parte di Chivu: "Non ho ricevuto alcuna garanzia: non sarebbe stato neanche giusto, perché devo far vedere io sul campo se merito un posto in squadra oppure no. Ma sento di poter giocare a buon livello un altro anno e così insieme alla società ho deciso di rimanere un altro anno. Poi vedremo".
Alla domanda su quale fosse l'obiettivo stagionale, Mkhitaryan non ha avuto alcuna esitazione: "Noi in realtà non ci siamo mai tirati indietro. Abbiamo appena conquistato due trofei, adesso proveremo a giocare al meglio su quattro fronti: ci metto anche la Supercoppa, oltre alla Champions. Non possiamo sapere cosa ci riserverà il futuro, capitano anni in cui vinci e altri in cui perdi. L’importante è essere pronti ad affrontare tutte le sfide e noi lo siamo. Sempre".
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I consigli ai giovani e l'eterno sogno nel cassetto
L'armeno ha dato il suo punto di vista su Stankovic, riscattato dall'Inter per più di 20 milioni dal Club Brugge: "Deve essere più veloce. È molto importante quando occupi quella zona del campo. Bisogna gestire i tempi di gioco, sapere quando accelerare e quando rallentare. Aleksandar sta facendo bene ma sono sicuro che piano piano farà anche meglio". E su Topalovic: "Lo avete visto a Bologna qualche mese fa, all’ultima di campionato, quando ha inventato quel passaggio verticale. Gli auguro il meglio, perché ha i mezzi per diventare un ottimo calciatore".
Infine, l'ex tuttofare di Roma e Arsenal ha voluto dribblare, come spesso fa in campo, le domande circa il suo futuro: "È impossibile deciderlo oggi. Devo capire come starò alla fine di questa stagione. Alla mia età non ha senso fare programmi a lunga scadenza. Avrei potuto fare tante cose in più. Vorrei vincere la Champions. Ci sono andato vicino due volte, magari prima o poi ci riesco".
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