L'ex Napoli chiede una scossa dopo la brutta sconfitta nell'ultimo turno di Serie A: tra miglioramenti e obiettivi stagionali.
Juventus, tutti pazzi per Vicario: super prestazione e complimenti dei tifosi
La Juventus è pronta a iniziare un nuovo percorso in Europa League, dopo la mancata qualificazione in Champions League lo scorso anno. All'Allianz Stadium, i bianconeri affronteranno gli olandesi del NEC Nijmegen con l'obiettivo di tornare a essere protagonisti in Europa e costruire un cammino importante nella competizione. A tal proposito, è intervenuto Luciano Spalletti in conferenza stampa affrontando diversi temi: dalla sconfitta con il Sassuolo agli obiettivi collettivi.
Concentrazione: la parola d'ordine di Spalletti
La Juventus si appresta a fare il suo esordio in Europa League in un girone ampiamente alla portata dei bianconeri. Gli uomini di Spalletti affronteranno le seguenti squadre: Nec, Celta Vigo, Rennes, Az Alkmaar, Omonia Nicosia, Hapoel Beer Sheva, Ferencvàros e per ultima la Real Sociedad.
In apertura, l'allenatore toscano si è soffermato sul lavoro di Schreuder: "Lo ammiro veramente tanto: è un profilo di livello, ha delle idee che si sposano perfettamente con il calcio moderno. Il suo modo di giocare è riconoscibile, dobbiamo farci trovare pronti non sarà una passeggiata per noi. Non voglio cali di concentrazione, voglio che chiunque scenda in campo dia il meglio di sè. Loro sono abituati a segnare due gol a partita, questo deve essere un campanello d'allarme per noi, hanno tantissimi giocatori di qualità".
Un altro passaggio fondamentale della conferenza dell'ex Napoli è stato la sconfitta nell'ultima giornata di campionato contro il Sassuolo. La squadra bianconera ha perso la partita 3-2 grazie ad un gol allo scadere del match dell'ex Adzic:"Abbiamo rivisto la partita e abbiamo capito dove abbiamo sbagliato contro il Sassuolo. Bisogna fare attenzione quando si fanno le cose, i gol presi non sono mai solo colpa del singolo, ma di un'azione collettiva riuscita male. Non possiamo permetterci questi errori ed è proprio per questo motivo che dobbiamo lavorare per limare queste lacune. La partita con il Sassuolo non è stata interpretata male, ma abbiamo commesso errori da non rifare".
L'allenatore bianconero non teme la pressione
Durante il suo intervento, il tecnico toscano ha spiegato come sia necessario imparare a convivere con la pressione quando sei l'allenatore di una grande squadra: "La pressione? Non la temo, fa parte del nostro mestiere specialmente quando alleni la Juventus che è chiamata a lottare per diversi obiettivi durante la stagione. Già da piccolo avevo la pressione: andavo a guadagnare qualcosa per aiutare la mia famiglia. Non potrebbe mai farmi paura niente adesso che ho messo a posto diverse cose nella mia vita. Ho la facoltà di decidere personalmente quello che posso non posso fare, questo mi rende una persona priva di pressione".
Infine un pensiero sull'obiettivo della squadra in Europa League e sul direttore sportivo Carnevali: "Questa è una competizione giocata da gloriose società. Tutti vogliono conquistare questo trofeo, anche noi dobbiamo essere tra quelle, non dobbiamo nasconderci. Abbiamo le qualità per dire la nostra. Le parole di Carnevali sul mio conto? Fa tantissimo piacere specialmente se dette da un uomo come lui: sicuramente ha esagerato nel farmi i complimenti. Il mio obiettivo è lavorare per il bene della squadra e cercherò di non deludere le aspettative di nessuno, anche quelle del nostro direttore sportivo".
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