L'ex-Manchester United impone una rivoluzione dei rossoneri a partire dalla difesa: serviranno risorse in grado di far parte della costruzione del gioco
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L'arrivo di Rúben Amorim impone una vera e propria rivoluzione concettuale nel calciomercato del Milan, partendo proprio dal reparto arretrato. Nel calcio moderno predicato dal tecnico portoghese, il ruolo dei difensori centrali cambia radicalmente: non sono più chiamati soltanto a marcare e difendere, ma diventano i primi registi della squadra, i veri motori da cui deve nascere e svilupparsi la manovra offensiva attraverso una fitta rete di passaggi e un'alta precisione tecnica.
Questa nuova identità tattica costringe la dirigenza rossonera a resettare i vecchi parametri di scouting. Sul mercato non si cercano più centrali puramente fisici o tradizionali, ma profili moderni, dotati di visione di gioco, pulizia nei passaggi e personalità nell'impostare dal basso sotto la pressione avversaria. La ricostruzione della difesa diventa così la priorità assoluta per assecondare il credo calcistico di Amorim, gettando le basi per un Milan più europeo, fluido e proattivo. <<< CONTINUA A LEGGERE SU MILANISTI CHANNEL >>>
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