L'esterno destro del Milan riflette sul suo percorso in maglia rossonera sottolineando l'importanza dei senatori all'interno dello spogliatoio.

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Alexis Saelemeakers sta vivendo il suo miglior momento della carriera. Dopo essere stato protagonista lo scorso anno con la Roma di Claudio Ranieri, il belga ha conquistato un posto fisso nello scacchiere del Milan. Il classe '99 ha mostrato tutte le sue abilità nel corso della sua avventura in Serie A: velocità, capacità di saltare l'uomo e una discreta vena realizzativa. Ma, il suo percorso per arrivare nel nostro campionato, non è stato affatto semplice. A tal proposito, durante un'intervista concessa a Cronache di Spogliatoio, il giocatore ha sottolineato alcuni momenti cruciali che lo hanno accompagnato sin da giovane.

AC Milan v Cagliari Calcio - Serie A

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Le difficoltà dei giovani secondo Saelemeakers

Nonostante la sua buona stagione, il Milan non è riuscito a centrale l'obiettivo prefissato dell'ingresso in Champions League. Il suo gol contro il Cagliari nell'ultima giornata di campionato si è rivelato inutile ai fini del risultato. L'obiettivo del belga è quello di ripartire e portare i rossoneri ai massimi livelli.

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MILANO, ITALIA- MAGGIO 24: Alexis Saelemaekers del AC Milan celebra il suo gol dopo aver portato in vantaggio la propria squadra durante la partita di Serie A match tra AC Milan e Cagliari Calcio al Giuseppe Meazza Stadium il 24 Maggio, 2026 in Milano, Italia. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Molto spesso nel calcio moderno si parla solo ed esclusivamente di risultati, numeri, ma secondo Saelemeakers esiste un percorso che viene raramente citato. Le difficoltà che i giovani incontrano nel calcio attuale sono innumerevoli e molto spesso sottovalutate: "Quando diventi un professionista iniziano a riempirti di soldi, questa cosa viene parecchio sottovalutata. Se non sei maturo, se alle spalle non hai una famiglia umile, i soldi possono farti fare azioni che non vorresti fare. Ho conosciuto tantissimi ragazzi che poi si sono pentiti di alcune bravate fatte quando erano più giovani".

Una menzione particolare del belga alla sua famiglia che lo ha aiutato molto nel percorso di crescita umano e professionale. L'esterno ex Bologna ha voluto cogliere l'occassione per elogiare chi gli è stato vicino:" Ho avuto la fortuna di avere una famiglia che mi ha sempre sostenuto, che mi faceva capire quali fossero i veri valori della vita. I miei genitori mi sono sempre stati vicini specialmente quando vedevano che stessi perdendo la retta via. Sarò sempre grato a loro, senza non so se avrei raggiunto questi livelli. Molte famiglie non sono dietro ai loro figli e loro si perdono, perchè può succedere a tutti noi professionisti".

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Lo spogliatoio come luogo di crescita

Alexis Saelemaekers, nel corso della chiacchierata, ha voluto sottolineare l'importanza dello spogliatoio all'interno del gruppo squadra. Secondo lo stesso il contributo dato dai giocatori più esperti può rivelarsi efficace ai fini del risultato:"Quando vedi determinati giocatori con grande esperienza aiutare i più giovani, capisci davvero quanto sia bello il mondo del calcio. Quando entrano in scena questi calciatori mettono a disposizione tutta la loro esperienza facendoti capire davvero dove si può sempre migliorare. Il loro contributo diventa fondamentale".

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MILANO, ITALIA - MAGGIO 24: Alexis Saelemaekers del AC Milan corre con la palla al piede with durante la partita di Serie A nel match tra AC Milan e Cagliari Calcio al Giuseppe Meazza Stadium il 24 Maggio, 2026 a Milano, Italia. (Photo by Francesco Scaccianoce/AC Milan via Getty Images)

Il centrocampista ha ripercorso anche i suoi primi momenti in Serie A:"Io arrivavo da una squadra molto forte come l'Anderlecht, ma quando sono arrivato al Milan volevo scappare dopo due mesi. Negli allenamenti non era permesso di sbagliare un passaggio, dovevi fare tutto in maniera perfetta. Poi piano piano ho iniziato a capire dove migliorare. Per questo dovrò sempre ringraziare Paolo Maldini e Stefano Pioli: mi hanno dato il giusto tempo per crescere e la giusta fiducia. Sarò sempre grato a loro per quello che mi hanno fatto capire e mi hanno dato. Per me il Milan è casa e sono troppo orgoglioso di stare qua".

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