Il giovane redattore racconta il suo percorso a DerbyDerbyDerby, tra giornalismo sportivo, passione per il calcio e ambizioni per il futuro

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Dietro ogni articolo, ogni intervista e ogni notizia c’è un lavoro fatto di ricerca, scrittura, passione e persone. Daniele Cirafici, giovane redattore di DerbyDerbyDerby, è il primo protagonista del nuovo spazio con cui la nostra redazione ha deciso di raccontarsi dall’interno, dando voce a chi ogni giorno contribuisce a costruire le nostre pagine e a raccontare lo sport.

Una chiacchierata per andare oltre la semplice firma in calce a un articolo e conoscere più da vicino il punto di vista di chi il giornalismo lo vive quotidianamente, tra passione, lavoro e voglia di costruire il proprio percorso. Un modo diverso per scoprire le persone che si celano dietro le firme che i nostri lettori incontrano ogni giorno.

Daniele Cirafici

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Chi è Daniele Cirafici?

Partiamo subito dalle basi: raccontaci un po' di te. Chi è Daniele, da dove vieni e quale percorso ti ha portato fino a qui?

Mi chiamo Daniele Cirafici, ho 23 anni e vengo dall’Isola d’Elba. Ho iniziato il mio percorso nel giornalismo tra il 2022 e il 2023, precisamente tra dicembre e gennaio. Da lì, piano piano, il mio percorso è cresciuto, portandomi fino a DerbyDerbyDerby. Sono qui da febbraio di quest’anno e adesso voglio fare un bel percorso, crescere professionalmente e arrivare a ottenere il tesserino da giornalista”.

Parliamo ovviamente di sport. Quando è entrato nella tua vita e quando hai capito che volevi farlo entrare anche nel tuo lavoro, facendo in modo che ne diventasse parte?

Lo sport c’è sempre stato nella mia vita, sin da quando sono nato. Ho iniziato dal calcio, giocando anche in piazza con gli amici, proprio nelle situazioni più classiche e semplici. Ho praticato anche nuoto e atletica, ma quando facevo atletica mi capitava di vedere dei ragazzi che giocavano a pallone e, mentre correvo, guardavo loro giocare. A quel punto ho pensato che ci fosse qualcosa di strano. Da lì ho capito che la mia vera passione era il calcio e che, tra tutti gli sport, era sicuramente quello che sentivo più mio. Così ho deciso di provare a trasformare questa passione nel mio lavoro. In realtà, già da piccolo mi divertivo a fare telecronache per finta mentre giocavo a FIFA, quindi forse quella passione era già presente dentro di me”.

Daniele Cirafici

Dalla passione al vero lavoro

Di cosa ti occupi concretamente all’interno della redazione di DerbyDerbyDerby?

Mi occupo principalmente di turnistica, quindi della realizzazione degli articoli. Molto spesso si tratta di news: parto dalla ricerca delle informazioni e poi mi occupo della stesura e della sistemazione del pezzo, fino alla pubblicazione. A volte mi dedico anche a qualche editoriale, che mi piace molto. Tra questi c’è una rubrica per la quale ho realizzato anche un articolo su come sarebbe la stagione della Fiorentina se fosse un film. Non sono particolarmente appassionato di cinema, ma, considerando i pochi film che ho visto rispetto a chi invece è davvero appassionato, sono riuscito comunque a trovare degli incastri interessanti con il mondo del calcio”.

Hai detto che hai iniziato a febbraio. Ti ricordi il primo articolo che hai scritto o la prima volta in cui hai pensato di essere entrato nel mondo del giornalismo?

Allora, all’inizio ho iniziato con 123Scommesse e ho scritto un articolo su una partita della lega brasiliana. È stato molto bello ed emozionante, perché finalmente mi sono ritrovato a parlare di calcio attraverso il giornalismo. In realtà, il mio primo articolo in assoluto risale a gennaio 2023. All’epoca ero addetto stampa di un’associazione socio-ambientalista, Messaggeri del Mare, per la quale realizzai un articolo. Da lì è iniziato il mio percorso nel giornalismo vero e proprio. L’associazione, infatti, venne intervistata anche da Radio Italia e io mi occupai di scrivere l’articolo, che poi venne proposto anche ai giornali locali toscani. È stato proprio da quell’esperienza che ho iniziato a muovere i primi passi nel mondo del giornalismo”.

Essendo ancora all’inizio, qual è la cosa che ti sta sorprendendo di più di questo percorso, soprattutto rispetto a come immaginavi questo lavoro prima di iniziare?

A dire la verità, non ci sono state tantissime cose che mi hanno sorpreso, a parte, forse, tutta l’attenzione che c’è dietro la SEO e il lavoro necessario per cercare di indirizzare correttamente i motori di ricerca, che è fondamentale per un sito. Anche la scelta della parola giusta da inserire come parola chiave è molto importante. Sono tutti dettagli che magari possono sembrare futili o secondari, ma in realtà non lo sono affatto e hanno un peso importante nella realizzazione di un articolo. Per quanto riguarda, invece, la stesura vera e propria dell’articolo, quella è una cosa che ho sempre fatto e nella quale, bene o male, mi sono trovato abbastanza a mio agio”.

Soffermandoci sul lavoro che c’è dietro un articolo, un’intervista o qualsiasi altro contenuto giornalistico, qual è l’aspetto del nostro lavoro che le persone immaginano meno?

Direi sicuramente l’attenzione che devi prestare alla scrittura, ma soprattutto alla ricerca della notizia, quando si tratta di news. Non devi limitarti a cercare la notizia più superficiale, ma cercare di andare più a fondo, esplorare meglio quello che trovi su Internet, cercando qualche elemento in più. Non è sempre semplice: può sembrare che le notizie appaiano dal nulla, ma in realtà devi essere bravo a ricercarle e a trovare gli elementi giusti per costruire un articolo. Per il resto, anche l’articolo deve avere una sua logica. Non puoi iniziare dal fulcro della notizia: devi prima introdurre l’argomento, per poi arrivare al punto centrale e poi dare una chiusura. Il lettore si potrà chiedere per quale motivo non si arrivi dritto al punto. In realtà c’è un motivo: costruire l’articolo in questo modo serve a coinvolgere maggiormente il lettore, spingerlo a interessarsi a quello che stiamo raccontando”. 


Le ambizioni future di Daniele Cirafici

C’è una storia, una partita o un personaggio sportivo che hai raccontato, o che vorresti raccontare, che ti è rimasto particolarmente dentro? Qualcosa che, anche solo per l’importanza dell’evento, ti farebbe un grande effetto poter raccontare?

Senza dubbio, dal punto di vista calcistico, c’è l’Europeo del 2021. Quello, un po’ come per tutti gli italiani, è rimasto proprio nel cuore, anche per il periodo particolare che stavamo vivendo. La vittoria è stata quasi una sorta di liberazione e c’era un’atmosfera magica attorno a quella squadra, nonostante non partissimo sicuramente come i favoriti. Poi, parlando di sport in generale, mi è piaciuta tantissimo anche l’ultima gara del Mondiale di Formula 1 del 2021, quella in cui Hamilton e Verstappen si sono giocati il titolo fino all’ultimo giro. Lì mi sono davvero emozionato e mi sono molto esaltato. Tra l’altro, quell’anno tifavo Verstappen”.

Parliamo un po’ di ambizioni e di futuro. Se domani ti dicessero: “Daniele, puoi seguire qualsiasi evento sportivo al mondo”, quale sceglieresti?

È una domanda molto bella e ci sarebbero davvero tante possibilità. Le prime due che mi vengono in mente, però, sono sicuramente la finale dei Mondiali e la finale di Champions League. Più in generale, il mio obiettivo è arrivare a seguire la Serie A, perché il mio sogno è diventare telecronista sportivo. Attualmente lo faccio già nel campionato italiano NASCAR su simulatore, e devo dire che è un’esperienza bellissima, che mi sta dando soprattutto tanta formazione e mi permette di crescere. Il sogno, però, rimane quello di arrivare a commentare le partite di Serie A, ovviamente partendo anche dai livelli più bassi e facendo tutta la gavetta necessaria. Credo che, per un aspirante telecronista, ma anche per un telecronista affermato, l’apice sia poter commentare una finale dei Mondiali o una finale di Champions League”.

La vita di Daniele Cirafici dopo il turno con DDD

Adesso entriamo un po’ nei meandri della tua vita. Dopo il turno di lavoro in redazione, cosa fa Daniele Cirafici? Quali sono le tue passioni al di fuori del calcio e del giornalismo? Come trascorri il tempo libero?

Nel tempo libero mi piace uscire con la mia ragazza e con i miei amici. Poi ci sono anche gli allenamenti di calcio, quindi, a dire la verità, non mi allontano poi così tanto dal mondo del calcio! Quando non ho allenamento, magari gioco oppure mi alleno da solo: mi piace andare a correre e, in generale, stare in movimento. Quando invece riesco a ritagliarmi un po’ di tempo per rilassarmi, guardo qualche serie TV”.

Immagino che non sia facile conciliare il lavoro, le passioni e il tempo libero. Quanto è difficile, quindi, riuscire a trovare un equilibrio tra queste tre cose?

È molto difficile, anche perché durante il periodo estivo, che può iniziare da metà aprile o maggio e arrivare fino a ottobre, lavoro facendo la stagione, visto che vivo all’Isola d’Elba. Riuscire a trovare il tempo da dedicare alla redazione, al lavoro e, allo stesso tempo, alla vita privata e al tempo libero è davvero complicato, soprattutto nei periodi più caotici. Ad agosto, per esempio, diventa quasi impossibile riuscire a conciliare tutto. Alla fine, però, cerco di fare quello che posso e di organizzarmi al meglio per riuscire a dedicare un po’ di tempo a ogni cosa”.

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