Haaland continua a segnare con la Norvegia e rivela che dietro i suoi gol ci sia la forza dei lunghi capelli biondi

Norvegia

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Erling Braut Haaland continua a segnare e ad aggiornare le sue folli statistiche. Il classe 2000 ha raggiunto la spaventosa cifra delle 60 marcature con la sua nazionale a 26 anni e in sole 53 partite. Nel Mondiale in corso, inoltre, ha già realizzato 5 reti ed è il terzo miglior marcatore alle spalle di Mbappé e Messi. Il bomber norvegese, però, potrebbe aver svelato il suo asso nella manica e sta tutto nel consiglio di un grande ex calciatore.

Haaland e i capelli: "Grazie a loro segno così tanto"

Chi l'avrebbe mai detto che dietro una forza della natura in grado di andare a segno 357 volte in 417 partite da professionista ci fosse un vezzo fisico. Erling Haaland, infatti, non ha alcuna intenzione di tagliarsi i capelli e chi lo ha intimato a prendere questa decisione è niente meno che Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese ha sempre avuto una predilezione per la sua piega e, al termine della carriera, ha annoverato oltre 500 reti complessive. Per Haaland non poteva esserci parere più autorevole, insomma.
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OSLO, NORVEGIA - 31 MARZO: Erling Haaland della Norvegia in azione durante la partita amichevole internazionale tra Norvegia e Svizzera all'Ullevaal Stadion il 31 marzo 2026 a Oslo, Norvegia. (Foto di Stuart Franklin/Getty Images)

È stato lui stesso a rivelare tutto questo durante il programma "After Hours with James Corden", dopo la gara vinta con la Costa d'Avorio, dicendo di credere ciecamente al suggerimento. "Sapete cosa mi ha detto Zlatan? ‘Non tagliarti mai i capelli perché è proprio lì la forza'. Che posso farci? Devo ascoltarlo, no?", ha raccontato Haaland. Insomma, nessun consiglio tecnico-tattico e nemmeno un richiamo sull'atteggiamento o sulla mentalità, come da Ibrahimovic ci si sarebbe potuto attendere.

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I due si incrociarono quando il fuoriclasse svedese ancora era in campo e aveva immediatamente scorto le qualità del gioiellino in rampa di lancio. Ibrahimovic non ha fatto altro che confermare quanto dichiarato dal norvegese: "Ci credevo davvero quando giocavo. Quando le cose andavano bene, portavo la coda di cavallo". I due, oltre che dalla propensione a far gol, erano accomunati anche dall'essere assistiti dallo stesso procuratore, Mino Raiola: "Ricordo quando Haaland è esploso. Avevamo lo stesso agente, che purtroppo è scomparso qualche anno fa. Lo vidi con la sua lunga coda di cavallo e gli dissi ‘Tieniti quei capelli perché ti porteranno dove vuoi arrivare'.

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