Clamoroso a Istanbul: il Besiktas non voleva giocare il derby, giocatori convinti in extremis negli spogliatoi

Clamoroso a Istanbul: il Besiktas non voleva giocare il derby, giocatori convinti in extremis negli spogliatoi

Il retroscena del derby di domenica finito 0-0 fra Galatasaray e Besiktas. I calciatori del Beiktas: “Dobbiamo davvero andare in campo?”

di Redazione DDD

E’ trapelato a Istanbul, sulle colonne del quotidiano turco Milliyet, che i giocatori del Besiktas domenica hanno accettato di andare in campo nel derby solo dopo gli intensi sforzi dello staff medico e della dirigenza. Si è saputo infatti che l’allenatore Sergen Yalçın ha avuto difficoltà a motivare i giocatori stranieri del Beşiktaş, che poi una volta in campo hanno perso un’importante opportunità di classifica finendo senza reti, 0-0 il risultato finale, il derby contro il Galatasaray. In particolare si è appreso che Atiba Hutchinson, calciatore canadese, centrocampista del Beşiktaş e della Nazionale canadese,  era molto nervoso sia per se stesso che per la sua famiglia. A svolgere una funzione calmieratrice e a far scendere la squadra in campo è stato anche è stato il capitano Burak Yilmaz oltre ai suoi compagni di squadra turchi, mentre i giocatori stranieri hanno trasmesso il disagio che hanno provato, sia prima che dopo l’incontro. Anche se nel post-partita Kevin Prince Boateng ha poi reso noto che la squadra ha dato tutto durante il derby.

Prima della partita lo staff medico si è riunito con i calciatori nel centro sportivo del club, ha spiegato loro che la decisione di giocare a porte chiuse era stata presa con il parere del comitato scientifico turco e che non avevano altra scelta che scendere in campo. Dopo questo briefing, i calciatori con riluttanza sono andati allo stadio Türk Telekom e hanno giocato la partita. Queste sensazioni contrastanti sono una dimostrazione dello stato d’animo con cui il calcio turco sta tirando avanti. E la tesi pittoresca per cui si gioca a calcio perchè altrimenti aumenterebbero i divorzi è difficile da sostenere, come ha confermato la scelta di Obi Mikel che ha rotto gli indugi e ha rescisso il contratto con il Trabzonspor. Buon per l’Italia che c’è ancora chi gioca e chi segna proprio in Turchia, come il bomber Napoleoni con la maglia del Goztepe, ma il malcontento negli spogliatoi turchi è ormai molto diffuso.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy